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Il sequestro preventivo di due vecchi pali

In riferimento alla notizia del sequestro “preventivo” n. 9/19 - effettuato dalla polizia locale del Comune di Ardea presso la spiaggia consortile - di due cosiddette “Torri Faro” su una delle quali è stato di recente istallato un micro impianto telefonico ed alle informazioni diffuse da alcune, ben note, testate di stampa online, riteniamo opportuno fornire ai nostri Consorziati alcune precisazioni.

Innanzitutto precisiamo che, nel nostro caso, non si tratta di “Torri Faro” (cioè di strutture di notevoli dimensioni ed altezza rilevante, dotate di fari per segnalarne la presenza agli oggetti volanti) ma di due semplici pali in vetroresina, alti circa 8 mt, destinati all’illuminazione notturna della spiaggia.

La “brillante operazione” di sequestro preventivo è stata eseguita senza che il nostro Consorzio fosse stato preventivamente ed ufficialmente avvertito, cosa che avrebbe consentito a noi Amministratori di illustrare, nel dettaglio, la reale situazione delle infrastrutture interessate e, possibilmente, di evitare l’intervento.

Il sequestro crea danni ai Consorziati che, in questo periodo, frequentano l’arenile ed utilizzano cellulari serviti da una nota compagnia telefonica la quale, guarda caso, le testate online hanno casualmente evitato di indicare. Ci preme di sottolineare che, da contratto, la compagnia telefonica ha presentato alle autorità competenti, come in tante altre spiagge del nostro litorale, TUTTA la documentazione necessaria all’istallazione di una micro antenna e che, pertanto, l’istallazione dovrebbe essere in tutto e per tutto a norma.

Per quanto riguarda le cosiddette “Torri Faro”, oggetto del contendere per il “cittadino che abita a pochi metri dall’ingresso del ripetitore” e che “abbia ritenuto – necessario – presentare un esposto”, se è un Consorziato, come alcuni asseriscono, e frequenta l’abitazione in questione (ad esempio dal gennaio del 1972) potrebbe ricordare che le n. 2 cosiddette “Torri Faro”, insistenti nell’area della concessione demaniale del Consorzio, esistono e sono collocate nella medesima posizione da oltre 25 anni e che, a nostro giudizio, a seguito del D.L. 31/2017, l'opera sarebbe comunque rientrata in un intervento di edilizia libera.

Infatti, le n. 2 cosiddette “Torri Faro” sono da sempre indicate nei progetti presentati, nel corso degli anni, sia per i lavori sia per le autorizzazioni annualmente richieste al Comune di Ardea. Prova ne sia il fatto che sono stati reperiti, negli archivi del Consorzio, vecchi documenti che attestano, con certezza, l’esistenza e la regolarità dei due vecchi pali. A riprova, riportiamo di seguito, tra i vari documenti, la certificazione del 1992 attestante la messa a terra dei n. 2 (due) pali con proiettori istallati (ovvero le n. 2 cosiddette “Torri Faro”) per l’illuminazione notturna della spiaggia.

Per maggior ragguaglio possiamo riferirci alla documentazione fotografica, di supporto ad una richiesta del 1999, relativa ai consueti lavori annuali da effettuare sull’arenile, in atti del Comune di Ardea, da cui si vedono chiaramente i n. 2 (due) pali in contestazione e quindi “ben esistenti” da almeno 20 anni. Pali, oggi definiti “Torri Faro”, visti e rivisti ogni anno dalle autorità (che si avvicendano sempre, per una ragione o per un’altra) in fase di ispezione del ns. Arenile … ma mai sanzionati ! C’è da pensare !

Alcune domande ci sorgono spontanee:

Ma quanto differiscono i due vecchi pali del 1999 da quelli attuali (l'immagine sottostante è tratta dalla documentazione presentata – oggi – dalla società di telefonia)? 

Non sarà che, forse, ci troviamo di fronte a un accanimento utile anche a coprire omessi controlli precedenti? 

Non sarà che tutto rientra in un'unica strategia? 

Da ultimo, visto come è stata presentata e commentata la vicenda del sequestro dei due vecchi pali, oggi definiti “Torri Faro”, e visto che per alcuni sembra che il tutto sia avvenuto... per smania di arricchimento del Consorzio, anche a scapito di un eventuale danno fisico per i  consorziati, siamo alla follia?