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Collegio Revisori:  revisori.lupetta@gmail.com

 

Amministratore del sito: arlonauta@gmail.com 

Denuncia per ipotesi di reato contro la pubblica amministrazione

Stamani, sabato 10 dicembre 2016, l'Amministrazione del Consorzio ha presentato, presso la stazione dei Carabinieri di Tor San Lorenzo, formale denuncia per ipotesi di reato contro la Pubblica Amministrazione (alla quale appartiene il Consorzio Stradale Lido dei Pini Lupetta), in relazione a tutte le iniziative intraprese, negli ultimi tempi, dalle persone che si sono celate e continuano a celarsi dietro l'account "perlupetta2016 @ gmail.com". Iniziative che raggiungeranno il loro apice nella giornata di domani, domenica 11 dicembre 2016, quando si terrà l'Assemblea dei Soci del Consorzio da loro illegittimamente convocata.

Ci corre l'obbligo di informare i Consorziati che l'Amministrazione del Consorzio è stata costretta ad affrontare spese, straordinarie ed impreviste, per confutare e respingere le iniziative, antistatutarie e prive di ogni e qualsiasi fondamento, portate avanti dal cosiddetto gruppo "Per Lupetta", Spese straordinarie che non potranno certo gravare sui contributi dei Consorziati ma che sarà cura dell'Amministrazione riferire, tramite apposite azioni legali, agli apparteneti al gruppo "Per Lupetta".

L'Amministrazione del Consorzio

La irricevibile richiesta di convocazione dell’Assemblea Generale dei Soci

Alcuni Consorziati hanno chiesto perché gli Amministratori non hanno dato alcuna risposta, sul sito del Consorzio, in merito alla richiesta di convocazione dell’Assemblea Generale dei Soci presentata da n. 475 Consorziati.

Per chiarezza, sottolineiamo anzitutto che la richiesta di convocazione dell’Assemblea Generale dei Soci non è stata presentata all’Amministrazione del Consorzio da n. 475 Consorziati ma dal Signor Stefano Dionisi. Infatti, il 16 novembre 2016 le Signore Eliana Peperoni e Silvia Roberti e il Signor Giovanni Longo hanno presentato alla Segreteria del Consorzio una lettera (ns prot. 1303/2016 che riportiamo in allegato), a firma del Signor Stefano Dionisi, con la quale chiedeva perentoriamente la convocazione dell’Assemblea Generale dei Soci per domenica 11 dicembre 2016 (in seconda convocazione).

Il Signor Stefano Dionisi ha presentato la sua richiesta accreditandosi come rappresentante “dei consorziati del Consorzio Lido dei Pini, Lupetta, firmatari della richiesta di cui all'oggetto, per un totale di voti 475”.

Il plico allegato alla lettera del Signor Dionisi era composto da:

  • n. 17 fotocopie di schede, senza indirizzo, recanti in sequenza dati e firme di n. 285 nominativi, che si dichiaravano Consorziati e che affermavano di rappresentare un totale di n. 334 voti.

  • n. 128 fotocopie di lettere, indirizzate al Presidente, al Vice Presidente, ai Consiglieri dell’Amministrazione, ai Componenti dell’Assemblea dei Delegati e al Presidente dei Revisori dei Conti del Consorzio Lido dei Pini Lupetta. Ogni lettera riportava la firma di sottoscrizione della persona che si dichiarava Consorziato, i dati identificativi ed i voti spettanti, per un totale dichiarato di n. 141 voti. Le lettere recavano tutte per oggetto “RICHIESTA CONVOCAZIONE ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI ART. 12, comma 2, VIGENTE STATUTO”, argomentavano, con il medesimo testo, le ragioni della richiesta e richiedevano la “convocazione di una Assemblea Generale dei Soci per la votazione sui seguenti punti all’Ordine del Giorno”: 1) Revoca della Delibera della Assemblea dei Soci del 30/01/2016 relativamente e con riferimento al punto 2 della delibera medesima (approvazione del progetto di riqualificazione del territorio); 2) Revoca del Ruolo Straordinario per l'incasso dei Contributi per la riqualificazione del Territorio del Consorzio approvato dall'Assemblea dei Delegati del 14/05/2016 e di cui alle Delibere del C. d. A. nn. 94, 95, 96 e 97 del 25/06/2016 e di altre Deliberazioni in merito; 3) Restituzione ai consorziati che avessero già effettuato il pagamento del Ruolo Straordinario, dei relativi contributi ad oggi esatti; 4) Sfiducia dell’attuale Consiglio di Amministrazione e dell'Assemblea dei Delegati.

L’esame della documentazione, allegata in fotocopia alla lettera, ha evidenziato che il Signor Dionisi, a prescindere dalla validità della documentazione fornita, non era né poteva essere accreditato come titolare del diritto individuale (diritto che resta in capo ad ogni Consorziato) del Socio che intenda avanzare, a termini di Statuto e Regolamenti in vigore, una richiesta di convocazione dell’Assemblea Generale dei Soci.

Infatti, nelle n.17 fotocopie di schede senza indirizzo di recapito, recanti in sequenza dati e firme di n. 285 persone, che si dichiaravano Consorziati e che affermavano di rappresentare un totale di n. 334 voti, non era presente alcun riferimento ad un eventuale ruolo di rappresentante rilasciato in favore del Signor Dionisi. Mentre, nelle n.128 lettere era presente una dichiarazione con la quale i sottoscrittori affermavano “di aver rilasciato, congiuntamente alla sottoscrizione della presente richiesta, copia del proprio documento d'identità, debitamente firmata in originale, autorizzando e delegando come unico titolare alla tenuta in deposito dello stesso, il Dott. Stefano Dionisi, il quale ne sarà custode e rappresentante secondo il rispetto della privacy”.

È di tutta evidenza, quindi, che il ruolo di custode e rappresentante” delle copie dei documenti dei Consorziati firmatari non poteva accreditare il Signor Dionisi quale rappresentante dell’istanza di n. 128 Consorziati. Né, tantomeno, al Signor Dionisi poteva essere riconosciuto il ruolo di rappresentante dei nominativi, presenti nelle 17 schede singole, che avevano dichiarato di rappresentare 334 voti, visto che, come già detto, in tali schede non era presente alcuna dichiarazione in merito.

Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio ha, comunque, analizzato, nella riunione del 25 novembre 2016, la richiesta del Signor Dionisi, a prescindere sia dalla validità della documentazione presentata sia dalla proponibilità, a termini dello Statuto e dei Regolamenti in vigore, degli argomenti da porre all’ordine del giorno di una eventuale Assemblea Generale dei Soci.

Al termine di questa disamina, il Consiglio di Amministrazione del Consorzio ha deliberato la irricevibilità della richiesta presentata dal Signor Dionisi e gli ha formalmente comunicato, a mezzo lettera a.r. inviata al suo indirizzo (ns prot. 1343/2016 che riportiamo in allegato), che: “Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio ha analizzato, nella riunione del 25 novembre 2016, la Sua richiesta e ha deliberato di non poterla accogliere e, pertanto, di respingerla perché irricevibile, in quanto Lei non ha la rappresentanza dei Consorziati, ma solo il ruolo di custode delle copie dei documenti d’identità di alcuni Consorziati”.

A titolo di informazione e per evitare confusione, rammentiamo:

  • che lo Statuto del Consorzio stabilisce, in maniera inequivocabile all’art. 12, 3° comma, che “L’Assemblea Generale viene sempre convocata dal Presidente mediante avviso da affiggersi nell’albo consorziale della sede Sociale almeno dieci giorni liberi prima di quello fissato e, inoltre, mediante lettera raccomandata inviata per posta o consegnata a mano ai singoli Consorziati all’indirizzo che risulta negli archivi del Consorzio almeno otto giorni liberi prima della data fissata per l’adunanza”;

  • che il diritto dei Consorziati a farsi rappresentare, previsto dall’art.12, 7° comma dello Statuto, si riferisce esclusivamente alla possibilità per gli stessi di rilasciare delega ad altri, Consorziati o non Consorziati, per essere rappresentati in Assemblea Generale dei Soci;

  • che lo Statuto stabilisce che “I Consorziati possono farsi rappresentare in Assemblea da altri Soci o da non Soci mediante delega scritta in carta semplice con firma autenticata come per legge oppure dal Presidente o dal Segretario del Consorzio. È ammesso il cumulo delle deleghe fino ad un massimo di cinque a favore di una stessa persona”;

  • che nessuna delle firme di sottoscrizione, presenti nelle n.17 fotocopie di schede senza indirizzo di recapito e nelle n. 128 fotocopie di lettere, è stata autenticata, come per legge;

  • che il notaio dr. Paolo Cerasi ha scritto, sull’ultima pagina del plico allegato alla richiesta del sig. Dionisi, la seguente dichiarazione “Io dr. Paolo CERASI, di Luigi, Notaio in Roma certifico che la presente copia è conforme ai documenti esibitimi. Roma lì 15 novembre 2016” ed ha apposto sotto tale dichiarazione il proprio timbro e la propria firma. Il notaio ha, quindi, correttamente certificato che le fotocopie dei documenti facenti parte del plico, allegato alla lettera del Signor Dionisi, erano conformi ai documenti che gli erano stati esibiti e non ha, assolutamente, certificato l’autenticità delle firme apposte dai Consorziati sui documenti che gli erano stati esibiti.

Non entriamo nel merito dell’irricevibilità statutaria dei quattro punti che il Signor Dionisi aveva perentoriamente chiesto di inserire all’ordine del giorno dell’Assemblea Generale dei Soci, perché la richiesta dimostra che misconosce sia le regole Statutarie sia il fatto che il nostro Consorzio è un Ente Pubblico, obbligatorio per legge.

Il Consiglio di Amministrazione

professionisti della menzogna e del discredito o più semplicemente ignoranti?

Care amiche Consorziate e cari amici Consorziati,

in questi ultimi tempi non vi sarà sfuggito un rinnovato attacco agli organi consortili da parte di un gruppo di consorziati (in gran parte morosi) che utilizzando – come sempre – argomentazioni false, ovvero distorcendo la semplice realtà o ancora carpendo la buona fede delle persone per bene, denunciano alla platea consortile malefatte, irregolarità ed illeciti da parte dell’attuale amministrazione consortile.

Di seguito un sintetico elenco delle false argomentazioni, da tali ignoti (ma nemmeno tanto) consorziati, diffuse:

* la votazione adottata dall’Assemblea Generale il 30.01.2016 sarebbe inefficace …non ricordiamo per quali motivi: peccato che adesso vorrebbero revocarla (ma è valida o no?);

* l’avv. De Marco, Segretario del Consorzio, godrebbe di un’indennità di circa € 50.000,00 annue: peccato che il capitolo delle spese legali ante presidenza Dominici era pari a circa € 50.000,00 mentre adesso è pari a circa € 15.000,00;

* le strade consortili sono pubbliche e non private: peccato che esse non sono mai state cedute dai proprietari al Comune bensì al Consorzio (come risulta dagli atti notarili pubblicati sul sito del Consorzio) e peccato, ancora più grave, l’ignoranza di costoro dell’art. 2 del Codice della Strada, rubricato “Classificazione” ma ai fini dell’adozione del PUGT non certo a fini reali;

* dichiarazione di non veridicità della contribuzione da parte del Comune di Ardea, ignorando, ovvero dolosamente tacendo, che il contributo ordinario 2012 è stato regolarmente pagato dall’Amministrazione comunale al Consorzio, parte con denari e parte compensando un debito del Consorzio verso il Comune;

* curioso silenzio – in quanto essi ne hanno diretta conoscenza per essersi recati più volte presso gli uffici della Direzione Generale del Comune di Ardea – della pendenza di intese volte a procurare l’incasso della somma di € 120.000,00 da parte del Comune per gli anni 2013, 2014, 2015 e 2016, di cui € 75.000,00 prima della fine dell’anno in corso; della ulteriore somma dovuta dall’Ente quale contributo straordinario (l’avviso emesso da Equitalia è superiore a € 400.000,00); a fissare, in via definitiva e sine die, per il futuro l’obbligo di contribuzione ordinaria pari al 20% delle spese di manutenzione del Consorzio:

* Equitalia non sarebbe un esattore di contributi bensì un semplice nuncius della richiesta di pagamento: i consorziati coscienziosi si informino dei poteri di cui gode Equitalia per il recupero delle somme dovute. Non a caso essa era prima ed il nuovo Ente continuerà ad esserlo per il futuro l’agente della riscossione di cui si serve lo Stato;

* ignoranza sulla presunta necessità di convocazione di un’Assemblea Generale sull’errato presupposto della inerzia del Presidente. Al riguardo segnaliamo che il nostro ordinamento prevede una specifica procedura per tali ipotesi che non contempla affatto l’autoconvocazione (sic !!!);

* richiesta di convocazione dell’assemblea generale da parte di Consorziati, rappresentanti oltre 450 voti consortili, senza specificare che la maggioranza di essi è morosa: in altri termini appare veramente curioso che chi non adempie ai propri obblighi contributivi ed ai propri doveri abbia la superbia e la impudicizia di voler imporre le proprie idee a chi invece rispetta le regole ed adempie ai propri doveri contributivi;

* fissazione di un ordine del giorno da discutere all’assemblea richiesta, ignorando o mentendo sulla circostanza che gli argomenti individuati non rientrano nelle attribuzioni dell’organo del quale si chiede la convocazione ed ignorando, altresì, che lo Statuto consortile non prevede l’istituto della fiducia a differenza delle norme costituzionali che regolalo il funzionamento del Parlamento. In altri termini anche ove dovesse tenersi una … diciamo assemblea così come concepita dai nostri amici GIANBURRASCA, essa non potrebbe validamente deliberare né deriverebbero effetti giuridici da una eventuale deliberazione di sfiducia;

*richiesta dei Consorziati di convocazione dell’assemblea per la revoca della delibera di eseguire i lavori straordinari e contestuale pagamento da parte loro dell’acconto. O tali Consorziati contraddicono sé stessi ovvero hanno ricevuto delle informazioni errate.

Il TOP della presunzione accecante, che governa ogni azione e pensiero dei nostri scarsi antagonisti, è stato raggiunto, però, con l’avviso di convocazione dell’Assemblea Generale apparsa su Il Messaggero del 27.11.2016.

Infatti, essi ignorano che il nostro Statuto attribuisce ad un quarto dei consorziati il potere di chiedere la convocazione di un’assemblea generale e non anche di convocarla, in quanto in tutti gli organi collegiali del nostro ordinamento il potere di convocare gli organi collegiali compete al Presidente dell’organo.

Essi, inoltre, accecati ed obnubilati dagli irrefrenabili spasmi di gestire il bilancio del Consorzio (che l’anno prossimo per la prima volta si ridurrà del 20%) convocano un’Assemblea Generale a mezzo avviso su un quotidiano (pur non avendone alcun potere per quanto appena detto) e senza fissazione di alcun ordine del giorno.

Ignorano o mentono?

Ma i nostri prodi (anti)eroi superano sé stessi quando, nel malcelato tentativo di dare una parvenza di legalità alle loro iniziative, richiedono l’autentica di un documento ad un notaio. Per essere più precisi essi, in occasione del deposito presso gli uffici consortili della richiesta di convocazione dell’Assemblea hanno prodotto una dichiarazione di autenticità di un notaio, relativa ad un elenco contenente dei nomi e delle sottoscrizioni ma limitata alla conformità di tale documento a quello originale esibito al notaio. Altra e diversa cosa è l’autografia delle sottoscrizioni autenticata da un notaio.

Infine, informiamo tutti i Consorziati che il CdA ha deliberato di sporgere denuncia querela per tutti i fatti sopra esposti e per altri ancora, in quanto ove tali iniziative dovessero effettivamente impedire la esecuzione dei lavori ciò comporterebbe la impossibilità per il Consorzio di rendere un servizio pubblico costituito dalla manutenzione della viabilità e della illuminazione e dell’accesso al demanio marittimo. E ciò alla luce della circostanza che l’esistenza del Consorzio è obbligatoriamente prevista dalla legge per garantire i fini sopra detti, al raggiungimento dei quali anche il Comune deve contribuire.

Torniamo alla domanda iniziale: secondo Voi, coloro che hanno posto in essere tutto quello che abbiamo sopra detto, sono ignoranti ovvero esperti di confusione e menzogne?

Voi, Vi fareste amministrare da costoro?

Noi, francamente, NO!

Ad ogni buon conto informiamo che l’Assemblea Generale dei Soci convocata dai noti ignoti è illegittima perché convocata in modo difforme dalle previsioni statutarie e di legge ed è pertanto inidonea a deliberare.

Per essere più chiari, NON SI PENSI CHE QUALUNQUE DECISIONE ESSI PRENDERANNO POSSA PRODURRE EFFETTI NEI CONFRONTI DELL’ENTE CONSORTILE.

Vediamo cosa penseranno ancora, per allietare le prossime festività natalizie.

L'Amministrazione

Acconto per i lavori di Riqualificazione

Comunichiamo che dai primi dati parziali delle riscossioni effettuate dall’ente esattore Equitalia, risulta che l'acconto dei contributi per i lavori di Riqualificazione del Territorio consortile (riasfalto e illuminazione di tutte le strade), nonostante l'assurda confusione creata dal gruppo "Per Lupetta", è già stato pagato da circa il 65% dei Consorziati. Noi sappiamo che la maggioranza dei Consorziati voleva e vuole fortissimamente la riqualificazione del Consorzio ed è un vero peccato che questi "professionisti della contestazione fine a se stessa" non lo abbiano ancora capito e che facciano di tutto per tentare di ostacolare la riqualificazione del nostro Consorzio.  

Nella circostanza ci preme ricordare che il valore complessivo della proprietà di ogni singolo Consorziato è formato non solo dal valore del proprio immobile o fondo ma anche dalla quota parte dei beni del Consorzio che detiene. Rammentiamo che sono beni di proprietà del Consorzio e di tutti i Consorziati: tutte le strade consortili; l'impianto di illuminazione; la rete idrica e fognaria; i vari lotti intestati al Consorzio ed adibiti ad uso pubblico quali il Parco Giochi, la Chiesetta, etc.; il Circolo Sportivo Lupetta e la Concessione demaniale della Spiaggia.

L'Amministrazione

Gli Irriducibili

Gli “Irriducibili”

Qualche anno fa, in Italia quelli che combattevano contro tutto e contro tutti venivano chiamati “gli irriducibili”. Per “gli irriducibili” essere appellati così era, forse, motivo di orgoglio. La fine che hanno fatto e i disastri che hanno combinato fanno, purtroppo, parte della storia del nostro Paese. Mai, però, ci saremmo aspettati di trovare degli “irriducibili” anche nel nostro Consorzio. Chi sono?

  • Sono quelli che, per anni, hanno negato l’obbligatorietà del Consorzio e perso clamorosamente con sentenze della Magistratura.
  • Sono quelli che, pur in presenza di Leggi e Statuti (consolidati, peraltro, proprio da loro, di recente!), pensano di poter bypassare le Leggi e le regole statutarie e che, per farlo, ricorrono a tutto.
  • Sono quelli che diffondono notizie false, misconoscono le leggi dello Stato, interpretano a loro piacimento le Sentenze della Magistratura e negano l’esistenza degli Atti ufficiali.
  • Sono quelli che subissano i Consorziati di e-mail, fanno propaganda porta a porta e fanno raccolta di firme, raccontando fischi per fiaschi ai Consorziati.
  • Sono quelli che, cosa gravissima, non si preoccupano affatto dei danni economici e patrimoniali che causano ai Consorziati, specialmente a quelli ai quali chiedono di aderire alle loro iniziative.

Il Consiglio di Amministrazione si sta preoccupando di questi danni e ha affidato ai propri legali il compito di tutelare, nelle sedi deputate, gli interessi economici e patrimoniali dei Consorziati.

Permetteteci, però, di sottolineare tre cose!

La prima è che il rispondere delle proprie azioni è un cardine della nostra democrazia e nessuno si può sottrarre da questo principio, sia in termini politici sia in termini economici.

La seconda è che il chiedere lo sconto o il lamentarsi per il pagamento di quanto dovuto al Consorzio, per sentenze della Magistratura passate in giudicato, mal si concilia con il ruolo di “irriducibile”.

La terza è che dovrebbe dar da pensare, a tutti, il fatto che molti “morosi” si siano messi a capitanare una raccolta di firme.

Millantare, confondere, diffondere notizie false e creare aspettative prive di fondamento non è una buona cosa, in quanto può portare un consenso momentaneo ma, poi, crea la reazione proprio di coloro che il consenso lo hanno dato di pancia e non di testa. Chiedetelo a quelli che, in passato, hanno dato credito agli “irriducibili” ed hanno portato in giudizio il Consorzio, non solo per negarne l’obbligatorietà, e poi hanno perso clamorosamente ed hanno dovuto rifondere le spese di giudizio al Consorzio.

L’Amministrazione del Consorzio

Riunione Assemblea dei Delegati del 14 maggio 2016

In allegato riportiamo la documentazione relativa alla riunione dell'Assemblea dei Delegati indetta per il 13 maggio 2016 in prima convocazione e per sabato 14 maggio 2016 alle ore 10:00 in seconda convocazione, presso Hotel Lido dei Pini, Via Ardeatina, 702 – Anzio (RM).

Il Consiglio di Amministrazione

Due belle notizie!

La prima

Il 24 dicembre del 2015 abbiamo dato notizia dell’Accordo transattivo, sottoscritto dal Presidente del Consorzio, arch. Fabio Dominici, con il Comune di Ardea.  In quell’Accordo il Comune ha riconosciuto il debito che aveva nei confronti del Consorzio e si è impegnato a corrispondere i 43.000 euro relativi alla cartella esattoriale, emessa nei suoi confronti da Equitalia, per i contributi consortili relativi all'anno 2012.

Oggi, diamo notizia che il Comune di Ardea ha onorato l’impegno sottoscritto e messo a disposizione del Consorzio i 43 mila euro!

Permettetecelo, ma questa è una notizia storica, per il Consorzio e per tutti i Consorziati, che si avvia a chiudere positivamente anni ed anni di dispute e vertenze legali.

Un grazie lo vogliamo rivolgere, innanzi tutto, all'impegno e alla pervicacia con la quale l’Amministrazione dell’ex-Presidente Ivo Monteriù e quella del Presidente Dominici hanno portato avanti gli interessi ed i giusti diritti del Consorzio. Ma, ci piace anche dare atto al Comune di Ardea di aver iniziato una strada nuova nei rapporti con il nostro Consorzio.

Un sorriso lo rivolgiamo a tutti coloro che hanno strumentalmente messo in dubbio il modo di operare dell’Amministrazione del Consorzio e finanche l’obbligatorietà del Consorzio stesso. Ci piacerebbe che iniziassero, prima di sparare delle autentiche “balle spaziali” quali quelle relative alla proprietà delle strade del Consorzio, a leggersi le leggi. E non dovrebbe essere troppo difficile per loro. Basterebbe che consultassero, in lungo ed in largo, quanto riportato sul nostro sito.

La seconda

Il Comune di Ardea ha approvato in Giunta, il Progetto di Riqualificazione del Territorio del Consorzio. Adesso l’unica cosa che ci resta da fare è dare il via alla Gara d’Appalto e procedere all’avvio dei lavori.

Ulteriori commenti sono inutili, ma un grazie di cuore a tutti i Consorziati che, nell’Assemblea Generale dei Soci del 30 gennaio 2016, hanno espresso a maggioranza il proprio parere favorevole ai lavori di Riqualificazione del Territorio, è doveroso!

 

 

… SENZA PAROLE …

Nella giornata di ieri i componenti del Consiglio di Amministrazione ed il Segretario del Consorzio sono stati raggiunti dalla mail inviata dal Sig. Carmelo Capodicasa, consorziato eletto nell’Assemblea dei Delegati, che di seguito si riporta integralmente:

Da: caponecarmelo@yahoo.it
Inviato: lunedì 7 marzo 2016 15:36
A: consorziolupetta-libero.it
Oggetto: I: Test antidroga

Ho inviato la mail al sito del consorzio ma ho costatato che vengono pubblicate soltanto mail provenienti da determinati soggetti,; per cui la rimando.

-------- Messaggio originale --------

Da: caponecarmelo@yahoo.it

Data: 03/03/2016 16:31 (GMT+01:00)

A: suggerimenti@consorziolupetta.it

Oggetto: Test antidroga

Buongiorno, leggo sulla stampa locale che il Comune di Ardea ha approvato una delibera per effettuare un test antidroga a tutti i consiglieri, Sindaco incluso.

Mi sembra una buona idea; spesa permettendo, vorrei proporre di effettuare lo stesso test a tutti i delegati del consorzio o, in alternativa, per contenere i costi, di sottoporre al test almeno il Presidente, il Segretario ed i Consiglieri.

Per "costringere" gli interessati a sottoporsi al test si potrebbe condizionare la "carica" appunto all'esecuzione del test.

In sostanza, chi non effettua il test non può avere incarichi nel Consiglio di Amministrazione.

Mi piacerebbe che questa proposta venisse pubblicata sul sito per aprire una discussione in merito e sapere cosa ne pensano i consorziati.

Cordiali saluti”

Tenuto conto dell’evidente carattere diffamatorio della corrispondenza mail sopra specificata, il CdA intero ed il Segretario del Consorzio annunciano che nei prossimi giorni denunceranno l’accaduto alla competente autorità giudiziaria per tutelare, ancora una volta, la propria onorabilità ed il proprio buon nome.

                                                           Il Consiglio di Amministrazione ed il Segretario del Consorzio

Lido dei Pini, 8 marzo 2016.

Autorizzazione Paesaggistica

Il Consiglio di Amministrazione comunica di aver ritirato, in data odierna presso il Comune di Ardea,  l'autorizzazione paesaggistica per l'esecuzione dei lavori, relativa alla parte del Progetto di Riqualificazione riguardante l'Impianto di Illuminazione, rilasciata dalla Sovraintendenza dei Beni culturali.

L'Amministratore 

Modalità di esercizio del voto per delega

Comunicato

Il C. di A., tenuto conto di alcune insistenti voci, che circolano in questi giorni, secondo le quali sembra che, alla prossima Assemblea Generale dei Soci del 29/30 gennaio 2016, alcuni consorziati pretenderebbero di partecipare alla riunione ed esprimere il proprio voto attraverso una loro delega “non autenticata”, rilasciata ad altri soci o a non soci, ha deliberato di dare diffusione al presente comunicato per informare i Soci del Consorzio che gli eventuali loro delegati potranno partecipare all’Assemblea Generale e votare, solo se la sottoscrizione del Socio delegante risulterà autenticata, nelle forme di legge oppure dal Presidente o dal Segretario del Consorzio, così come espressamente stabilito dall’art. 12, comma 6, dello Statuto in vigore.

Il C. di A. informa i Soci che il Presidente, per favorire i Consorziati nell’esercizio del potere di delega, ha attribuito, il 13 gennaio 2016, al Vice Presidente G. Diana ed ai Consiglieri N. Ceccarossi, P. Duranti, F. Pierdominici e G. Testa, presenti alla riunione, il potere di autenticare le deleghe sottoscritte dai Consorziati deleganti.

Il C. di A. informa pertanto i Soci che, in occasione dell’Assemblea Generale del 29/30 gennaio 2016, non saranno accettate, né vidimate, deleghe con sottoscrizioni non autenticate in conformità delle citate previsioni statutarie.

Il C. di A. informa i Soci che la regolarità dei lavori dell’Assemblea Generale dei Soci del 29/30 gennaio 2016 sarà garantita dalla presenza di un notaio.

Il C. di A. informa i Soci che la sicurezza dei lavori dell’Assemblea Generale dei Soci, del 29/30 gennaio 2016, sarà garantita dalla presenza delle Forze dell’ordine e dalla Vigilanza privata.

Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio Lido dei Pini Lupetta

Lido dei Pini, 26 gennaio 2016.