Umberto Ambrosio
Cari consorziati,
io mi diletto a scrivere questi sonetti che tendono sempre a far riflettere il consorziato sulle vicissitudini del nostro Consorzio. A volte manifesto mie opinioni personali su quando accade, a volte racconto in poesia quanto accaduto.
Questa volta, però, mi corre l'obbligo di invitare tutti a riflettere sulla veridicità o sulla effettiva produttività di alcune iniziative proposte da questo fantomatico "Per Lupetta" tese, a mio avviso, solo ed esclusivamente al mero boicottaggio della riqualificazione del territorio tanto richiesta da tutti e, oggi, finalmente in dirittura d'arrivo.
Per vis poetica ho citato, anche, la Costituzione Italiana... e sfido chiunque a citare un qualsivoglia articolo che consenta al popolo, di sfiduciare i il Parlamento in carica. L'unica possibilità di "sfiduciarli" è quella di non riconfermarli alle successive elezioni.
Allo stesso modo e per quanto riguarda il vigente Statuto del nostro Consorzio, l'articolo 12 (citato con tanta enfasi nell'ultima email di Per Lupetta, pur prevedendo la possibilità di richiesta di convocazione dell'Assemblea Generale dei soci da parte di un determinato numero di essi e la fissazione dell'ordine del giorno da questi indicato, non può essere accolta, visto che il menzionato ordine del giorno (destituzione (?) degli attuali Organi amministrativi e rappresentativi ed elezione dei componenti dell'Assemblea dei Delegati), proprio a norma dello stesso Statuto, non è ricompreso tra le facoltà dell'Assemblea Generale dei soci.
Non mi dilungo... ma, oltre a far presente che nello Statuto non è previsto alcun tipo di DESTITUZIONE, invito i consorziati e soprattutto "Per Lupetta" a leggere l'articolo 21, unico articolo che fa riferimento all'eventuale DECADENZA dei delegati
Purtroppo e per fortuna, il dovuto rispetto della democrazia (tanto invocato da "Per Lupetta")costringe a sopportare decisioni anche contrarie ai propri interessi... e per cambiare gli "attori" non possiamo far altro, repetita juvant, che aspettare le prossime elezioni.
... Ah... dimenticavo... un altro modo esiste: defenestrare (e non destituire) gli attuali Organi amministrativi e rappresentativi con un bel colpo di Stato. Ma, nel caso specifico, cadremmo tutti, ancor più, nel ridicolo.
Grazie per l'attenzione, Umberto Ambrosio
N.B.: Mi auguro che ci sia qualche "perlupettiano" iscritto al sito che voglia replicare... cosi da cominciare una dialettica finalmente costruttiva e civile ... così come auspicata anche da Roberto Camponeschi.