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IL TEMPO HA UN VALORE INESTIMABILE!

Il tempo ha un valore inestimabile ed anche il mio lo ha! Per questo non lo spendo inutilmente ma, purtroppo, come già accaduto nelle trascorse stagioni estive, i nostri amici di “Per Lupetta” hanno pescato un altro bel coniglio dal loro cilindro delle meraviglie e lo hanno voluto esibire ai loro iscritti (e …non solo) in occasione dell’assemblea tenuta al Samoa sabato, 28.07.2018, alle ore 15.30.

In quella circostanza di tempo e di luogo, la Sacerdotessa del rito ordalico ha proclamato …la natura non obbligatoria del nostro Consorzio e - mi è stato riferito – ha annunciato una sorta di “class action” e l’istituzione di una taglia!

Permettetemi, però, di commentare prima l’iniziativa di tal Alberto Massimi (probabilmente alter ego di altri) il quale ha ipotizzato il “nervosismo” di un grosso personaggio del CdA (che con molta probabilità corrisponde alla mia persona) di fronte alle ultime simpatiche iniziative dell’associazione.

Ebbene, nella Roma imperiale, questo alter ego non avrebbe avuto facile accesso alla scuola degli aruspici o degli aùguri, in quanto debbo confessare che, in questo momento della mia vita, sono nervoso e preoccupato come lo potrebbe essere un avvocato cinquantenne, quasi all’apice della propria carriera professionale, felicemente coniugato con una donna benestante e padre orgoglioso di due figlie molto generose e prodighe in termini di gioie e soddisfazioni! Inoltre e per inciso, caro Alberto Massimi, non sono l’autore, pur condividendone appieno i contenuti, degli ultimi scritti pubblicati sul sito del Consorzio.

Per tornare alla ordalia, celebrata sabato scorso, mi è stato riferito che la gran Sacerdotessa abbia anche teorizzato sulla natura non obbligatoria del nostro Consorzio!

Che dire …posso solo invitare i volenterosi a riflettere sulla successione delle leggi sul fenomeno dei consorzi stradali, verificatasi nel nostro ordinamento dal 1915 al 1970, e a tener conto delle sentenze pronunciate dal Tribunale di Velletri sull’argomento della obbligatorietà ed in modo particolare della sentenza n. 1890/2011 pronunziata dal dott. Dario Cavallari (oggi aggiunto al Massimario della Corte di Cassazione) tenendo, altresì, presente il principio processuale del “ne bis in idem”, in forza del quale nessun giudice della Repubblica Italiana può cognire e statuire su una questione già decisa con sentenza passata in giudicato.

Mi è stato riferito che, in quella adunanza di impavidi ed illuminati pochi e soli consorziati capaci di cogliere i crimini ed i misfatti perpetrati dall’amministrazione consortile in un contesto di ombre e tenebre, sia stata proposta una ricompensa di € 100,00 a chi fosse stato in grado di esibire il contratto di appalto avente ad oggetto i lavori di riqualificazione.

Se venisse formulata una offerta molto “migliorativa” (per usare un temine molto in voga negli uffici consortili, in questo periodo) potrei provare io stesso a fornire copia dei due contratti di appalto (e non uno).

Sulla class action, francamente sono anni che .. .se ne parla, soltanto!

Prendo atto che alla incompatibilità di Dominici, alla dubbia natura delle strade, alla mancata esecuzione della delibera adottata dall’assemblea autoconvocata, alla mancanza di inizio lavori, alla difformità degli stessi, allo spostamento del Fosso, alla inidoneità dell’agente della riscossione ad aggredire i valori dei consorziati morosi  (sicuramente dimentico … qualche coniglio già estratto), dobbiamo oggi aggiungere la natura non obbligatoria del Consorzio, la ricompensa offerta e la minaccia della class action.

Sono 15 minuti che sto scrivendo, purtroppo, … le solite cose! Capite, ora, perché anche il mio tempo …è prezioso???

Non intendo, ovviamente, confrontarmi con persone che sono pregiudizialmente ostili ad ascoltare ragioni oggettive e che, in più occasioni, hanno dimostrato malafede e posto in essere azioni dissimulatorie della verità. Con costoro sono disponibile, anche per vocazione professionale, a misurarmi solo davanti ad istituzioni terze, munite dei poteri idonei di incidere sulle dinamiche consortili (rectius: Tribunali).

Moralmente, mi sento obbligato solo nei confronti di tutti i consorziati che hanno pagato le quote, loro richieste, e che hanno dimostrato di credere alle parole dell’amministrazione Dominici, la quale ha dato pronta esecuzione agli impegni presi.

La domanda da porre è una sola: a fronte del pagamento del contributo straordinario l’Amministrazione consortile ha realizzato le opere? La risposta è SI!

E per quanto riguarda il problema di chi non ha pagato? La risposta è un romantico …STI CAZZI! Lasciamoli chiacchierare …spiegheranno le loro buone ragioni all’Agenzia Entrate\Riscossioni!                                                                                                                    

                                                                                                                                                  avv. Fabio De Marco