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Cosa succede?

Roberto Camponeschi ci ha inviato e chiesto di pubblicare la seguente lettera.

Cosa succede?
Sono spesso all'estero per motivi di lavoro e solo oggi ho fisicamente ricevuto e letto la raccomandata relativa alla convocazione dell'assemblea dei soci.

MI chiedo: perché non è stato anticipato nulla sul sito 'istituzionale' del consorzio, attraverso comunicato in home page, relativamente alla data ed all'ordine del giorno stabiliti?
Perché per trovare il regolamento di assemblea sul sito bisogna oggettivamente essere molto motivati, mentre in home page si pubblicano cose di oggettiva minore utilità?
Ancora, perché l'articolo del regolamento relativo alla messa a disposizione dei 'programmi' delle varie liste è solo il numero 11 di 15, mentre come già più volte evidenziato, a mio modesto avviso, la presentazione dei programmi avrebbe dovuto essere esplicito punto all'ordine del giorno, al fine di dedicargli giusto e importante spazio di discussione?

Quindi ancora una volta non si svolgerà una 'assemblea' (''Riunione di persone per discutere o deliberare su affari di interesse comune o collettivo'', fonte Treccani), ma al solito sarà solo un mero, confuso e confusionario seggio elettorale, che ancora una volta vedrà il fronteggiarsi nel segreto dell'urna di precostituiti 'clan' o 'famiglie' o 'bande', come ebbi modi di far verbalizzare un paio di assemblee fa, non risparmiandomi le giuste rampogne del consigliere Ceccarossi, delle cui reali intenzioni sarà ignara la grande maggioranza dei consorziati.

Dopo questi difficili anni, nei quali tra mille difficoltà e strumentali (quando non anche illegali, il tempo ci dirà) boicottaggi (vedi 'Per Lupetta') si è finalmente visto in concreto fare qualcosa di importante per il consorzio,  ritengo si sarebbe dovuto mettere in pratica una ben diversa, coraggiosa e determinata azione di discontinuità comunicazionale, al fine di davvero coinvolgere ed informare, per far partecipare più consorziati possibile, nei modi giusti, nei tempi giusti,  creando le giuste condizioni per un reale momento di confronto, senza timori e finalmente a viso aperto e non per comunicati, che spesso rappresentano a mala pena chi li scrive. Un'occasione persa.

Resta fermo il mio personale giudizio ampiamente positivo sulla gestione da parte dell'amministrazione uscente, che penso sia condiviso dalla stragrande maggioranza dei consorziati dotati di capacità autonoma di giudizio, visti gli incontestabili e oggettivi risultati ottenuti. Ma un'assemblea così organizzata sarà solo il preludio di un ulteriore triennio di polemiche. Grazie, ma non ne sarò complice.

Saluti
Roberto Camponeschi

Gentilissimo Sig. Roberto, nel ringraziarla per il suo attaccamento alle sorti del Consorzio, le significhiamo che sue critiche hanno, per molti versi, pieno fondamento. Non le riepiloghiamo tutte, perché la risposta complessiva sarebbe davvero molto lunga.

Ci preme sottolinearle, però, che comunicare con i Consorziati non è facile, quando si è costretti a lavorare subendo gli attacchi continui da parte di personaggi che hanno cercato, e cercano ancora, di ostacolare i lavori di Riqualificazione del Territorio, nella vana speranza che il Consorzio rimanga in uno stato di abbandono e di caos.

Difronte a tali attacchi la scelta da fare aveva solo due strade. La prima, rispondere punto per punto alle falsità, correndo il rischio di aumentare solo ulteriori polemiche sterili. La seconda, cercare di portare avanti il lavoro iniziato e chiedere, nel più breve tempo possibile, ai Consorziati di esprimersi per rinnovare gli Organi Statutari del Consorzio.

Noi abbiamo scelto la seconda strada.

Potrà non condividere i tempi e i modi della nostra scelta, ma le diciamo chiaramente che non ce la siamo sentita più di sopportare le assurde iniziative e le affermazioni di personaggi che approfittano della buona volontà dei Consorziati corretti, di quelli, cioè, che contribuiscono al mantenimento del Consorzio.

Le fandonie e le iniziative prive di fondamento giuridico non sono riuscite a mettere in crisi la gestione economica del Consorzio, ma è arrivato il momento di verificare, in Assemblea Generale dei Soci, se i Consorziati appoggiano chi si è assunto la responsabilità di cercare di risanare il territorio, illuminando tutte le strade e riasfaltandone la maggior parte, o chi ha fatto di tutto per creare caos e alimentare il malcontento.

A prescindere dal fatto che questi ultimi si erano presentati, in coalizione alle scorse elezioni del 2016, con l’intento di realizzare un faraonico progetto di Riqualificazione da 4 (quattro) milioni di euro, mostrato in video ai Consorziati, salvo poi a dimettersi dalle cariche, per le quali avevano chiesto il voto, quando hanno verificato di essere in minoranza negli Organismi statutari.

Bello esempio di rispetto del voto democratico e di assunzione di responsabilità!

Grazie