Parole semplici
Gianfranco Testa, un Consorziato che non ha certo bisogno di presentazioni, ci ha chiesto di pubblicare un suo articolo e lo facciamo volentieri perché "Gianfranco è uno che non molla mai!"
S.O.S. … “Serve collaborazione!”
Serve collaborazione perché è necessario comprendere e far comprendere quello che succede nel Consorzio!
Infatti, preso atto che:
- sono stati tutti felici e contenti quando finalmente è stata fatta luce, dopo cinquanta anni!
- sono stati tutti contenti del rifacimento delle strade! (compresi quelli sobillati da personaggi che hanno come unico scopo quello di criticare il prossimo, creare inimicizie e far nascere rancori)
- sono stati tutti felici e contenti quando finalmente anche di notte si è potuto girare nel Consorzio, senza timori!
Dobbiamo riflettere sul fatto che nessuno parla:
- delle cause dalle quali il Consorzio si deve difendere. Cause che costano e influiscono sul bilancio consortile!
- dell’aumento delle morosità che appesantiscono i bilanci e creano problemi gestionali!
- delle cause che tolgono soldi dalle tasche dei Consorziati che pagano regolarmente!
- della situazione amministrativa che fino ad oggi è riuscita a razionalizzare soltanto in parte i costi della stessa! (anche questi toccano la tasca degli onesti)
Dobbiamo meravigliarci del fatto che nessuno ricorda:
- che sono state raccolte firme per il prolungamento della linea 3P che attualmente si ferma a Colle Romito! (quale è il motivo di tanta indifferenza per un problema così importante?)
- che sono state raccolte firme per istituire nel territorio del Consorzio uno studio medico polivalente, al fine di dare alle persone anziane o con problemi di spostamento di poter usufruire di servizi che in ogni luogo civile sono prioritari!
- che molte persone si trovano costrette a salti mortali (non sempre coronati da successo) per essere condotte dal dottore! (il Consorzio Lido dei Pini Anzio ha uno studio medico, noi no!)
Dobbiamo prendere atto, con tristezza:
- che grazie al disinteresse del Comune e della Amministrazione, ma anche della opposizione! (la quale ha certamente motivazioni diverse, forse più personali rispetto all’interesse comune del Consorzio e dei Consorziati)
- che grazie alla indifferenza sia di coloro che vivono il Consorzio tutto l’anno sia di quelli che ci soggiornano solo durante il periodo estivo!
- che grazie anche a tutti coloro che a tutt’oggi non hanno pagato i lavori!
ci troviamo a vivere in un territorio che, per quanto riguarda i servizi e il funzionamento dell’apparato dirigente, somiglia ad uno di quei villaggi abbandonati dell’Africa subsahariana dove manca tutto.
Questa è la ragione del mio S.O.S. che è rivolto a tutti quei Consorziati, ancora non completamente indifferenti, i quali gradirebbero un cambio di rotta, più rispondente alle necessità della nostra comunità, dimenticata da tutte le Istituzioni. Insieme si può ancora far qualcosa per vivere meglio! Io lo farò e Voi?
Gianfranco Testa.
la pericolosa ebbrezza del potere …
In data 12.12.2019, la testata Meridiana Notizia pubblicava sulle proprie pagine web una intervista alla Sig.ra Giovannella Riccobono, quale Consigliere Comunale del Comune di Ardea del Movimento 5 Stelle e Presidente della Commissione Temporanea e speciale di studio dei problemi inerenti i Consorzi/Comprensori del tenitorio di Ardea.
Nella citata intervista la Sig.ra Riccobono esponeva il contenuto di una proposta - formulata dalla Commissione da Ella presieduta – tesa a risolvere la presunta irregolarità del Consorzio Lido dei Pini-Lupetta in relazione alla sua natura.
Per completezza dell’informazione, ritengo opportuno riportare di seguito l’espressione letterale della proposta formulata dalla Commissione Temporanea di studio dei problemi inerenti i Consorzi:
1)"… convocare il Presidente del Consorzio Lido dei Pini Lupetta per comunicargli l’intenzione del Comune di risolvere il problema dello stato giuridico del Consorzio e, a tal fine, voler indire, entro 90 giorni, un’assemblea straordinaria degli utenti/proprietari (attualmente soci del Consorzio) per confermare o meno la loro volontà in merito a tale costituzione. La convocazione e lo svolgimento di questa Assemblea sarà vigilata dal Comune stesso e gli utenti dovranno partecipare senza possibilità di deleghe.
2) In caso di assenza e/o di minima partecipazione degli utenti/proprietari consistente in un numero tale da non giustificare la democratica decisione dell’Assemblea, l’amministrazione comunale deciderà in merito.
3) In caso di partecipazione degli utenti proprietari, in numero tale da giustificare la democratica decisione dell’Assemblea, si prenderà in considerazione la volontà della maggioranza che potrà decidere:
a) di chiudere definitivamente il Consorzio;
b) di voler costituire un Consorzio stradale obbligatorio.
Per quanto illustrato nella relazione (v. pag. 10) non è ipotizzabile infatti, in presenza di strade consortili soggette al pubblico transito, la possibilità per il Consorzio Lido dei Pini – Lupetta di continuare ad avere lo stato giuridico di consorzio volontario”.
Questo è il preciso tenore letterale della proposta solutoria formulata dalla Commissione Temporanea e Speciale di studio sui Consorzi del Comune di Ardea e … non stiamo su “scherzi a parte” … è tutto vero!
La mia prima domanda è: quale organo comunale darà seguito ed ulteriore impulso alla proposta sopra detta???
Infatti, gli atti della pubblica amministrazione sono caratterizzati dal principio della tassatività e legalità e, francamente, non conosco nessuna norma di legge che imponga all’ente locale di formare atti aventi il contenuto suggerito dalla Commissione presieduta dalla Sig.ra Riccobono.
Ma vi è di più. L’intera materia consortile non è contemplata dalle attribuzioni spettanti agli organi comunali così come specificate dal TUEL (Testo Unico sugli Enti Locali).
Da ciò discende che ogni eventuale iniziativa comunale su tale materia sarebbe viziata da incompetenza e/o eccesso di potere e per tale ragione sto personalmente predisponendo un esposto alla Procura Generale presso la Corte dei Conti per informare tale autorità giudiziaria delle possibili conseguenze economiche cui sarà esposto il Comune di Ardea per l’ipotesi sciagurata di eventuali iniziative su tale materia.
Ma vi è di più. La Commissione Speciale Consorzi intenderebbe coinvolgere sulla questione l’universo mondo, in quanto ogni automobilista ovvero pedone del globo intero è utente del servizio stradale garantito dal Consorzio e quindi legittimato – secondo la fantasiosa tesi della Commissione - a esprimersi su beni i cui costi manutentivi sono ad esclusivo carico dei consorziati (non soci).
Lo status di socio appartiene infatti a coloro che sono parti di un contratto di società e non a coloro che sono proprietari in comunione pro indiviso gestito con la forma del Consorzio.
Credo che nessuna parola debbo aggiungere sui poteri di controllo e vigilanza che la Commissione vorrebbe attribuire al Comune in occasione della celebrazione di una assembla generale dei consorziati così come meglio è anche stendere un velo pietoso sulla validità della eventuale assemblea (le cui maggioranze sono previste dallo statuto che, ricordiamo, è lex specialis all’osservanza della quale gli organi consortili non possono sottrarsi) e sulla limitata possibilità dei deliberati comprimendo con ciò illecitamente la sovranità dei consorziati/comproprietari che in tale materia è assoluta.
Per quanto concerne poi il tema della obbligatorietà del Consorzio, delle strade vicinali e delle lottizzazioni, osservo quanto segue.
Il Consorzio Lido dei Pini Lupetta è stato costituito volontariamente nel 1955, su impulso di alcuni proprietari di superfici fondiarie. A quella data, la costituzione di tali enti non era obbligatoria in quanto tale cogente prescrizione è stata introdotta dalla legge 126/58 la quale all’art. 14 espressamente prevede: “La costituzione dei consorzi previsti dal decreto legislativo luogotenenziale 1° settembre 1918, n. 1446, per la manutenzione, sistemazione e ricostruzione delle strade vicinali di uso pubblico … è obbligatoria. In assenza di iniziativa da parte degli utenti o del Comune, alla costituzione del Consorzio provvede d’ufficio il prefetto”.
Dall’esame della legge 126/58 si evince che il fine della obbligatoria presenza sul territorio dei Consorzi di strade vicinali era perseguibile o per iniziativa dei privati, ovvero per iniziativa del Comune ed in assenza di entrambe per impulso prefettizio.
È di palmare evidenza che la norma in esame si riferisce esclusivamente alle ipotesi in cui sul territorio del Comune non esiste alcun ente di gestione delle strade vicinali.
Di segno diametralmente opposto è invece la vicenda del Consorzio Lido dei Pini Lupetta che alla data di entrata in vigore della legge che ne imponeva la costituzione era già esistente ed operante e quindi non attinto né coinvolto da aspetti normativi afferenti la nascita e creazione di esso.
Per essere più chiaro, la legge 126/58 si riferisce ai Consorzi da costituire e non invece a quelli già costituiti.
La Sig.ra Riccobono – e non solo Lei – confonde il concetto della obbligatorietà della costituzione del Consorzio con il diverso concetto della iniziativa a ciò preordinata.
Tanto è vero che gli organi apicali della magistratura ordinaria ed amministrativa del nostro paese e segnatamente la Corte di Cassazione, Sez. Unite, con ordinanze n. 2598/2013 e 2599/2013; il Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale, con sentenza n. 3739/2009 del 30.01.2009 e da ultimo il Tribunale di Velletri con sentenza n. 1890/2011 del 20.07.2011 si sono già pronunciati al riguardo.
È altrettanto vero che la Commissione Speciale Consorzi del Comune di Ardea, nel vano tentativo di inficiare la portata delle pronunce sopra dette, arriva a sostenere che esse sono inopponibili al Comune in quanto detto ente non è stato parte nei relativi procedimenti.
È evidente l’approssimazione e la confusione che caratterizza le conoscenze della Commissione su tale materia in quanto essa confonde gli effetti della sentenza con l’accertamento in punto di diritto della relativa statuizione.
Se il ragionamento della Commissione fosse fondato io potrei sostenere che per me Totò Riina è stato un cittadino modello perché le decine di ergastoli da esso collezionate sono state pronunciate all’esito di una serie di procedimenti nei quali io non ero parte …
La Commissione Speciale Consorzi, nella sua proposta del 07.11.2019, si avventura altresì in una incomprensibile interpretazione degli effetti del giudicato della sentenza del Consiglio di Stato sulla quale mi limito ad affermare che essa (rectius: la interpretazione) è un po’ … come dire … figlia di una pericolosissima inconsapevolezza delle proprie conoscenze giuridiche.
Ritengo di poter affermare, senza timore di smentita, che la Sig.ra Riccobono sia vittima dell’ebbrezza da potere, che usualmente si manifesta attraverso una smisurata crescita della propria autostima ed in un altrettanto inarrestabile aumento del proprio ego che, travolgendo i limiti della consapevolezza, abbatte ogni capacità critica ed impedisce il sorgere di dubbi la cui presenza, al contrario, induce alla ricerca, allo studio ed infine alla conoscenza. E ciò è tanto vero che il comportamento della Sig.ra Riccobono è manifestamente caratterizzato da una preoccupante ignoranza della materia consortile ed amministrativa.
Infatti, la Sig.ra Riccobono, nella citata intervista, si è altresì avventurosamente esibita in una disamina della storia urbanistica del territorio ardeatino addebitando la attuale situazione dei consorzi ad una errata gestione delle lottizzazioni urbanistiche iniziate negli anni ‘70.
Anche in tale giudizio, però, la Sig.ra Riccobono è vittima delle proprie approssimative conoscenze della materia urbanistica in quanto se è pur vero che lo strumento della lottizzazione convenzionata è previsto dalla legge urbanistica n. 1150/42, quale modus per la attuazione delle previsioni di PRG, esse però (le lottizzazioni) si sono cominciate ad approvare solo successivamente all’approvazione dei diversi PP.RR.GG. che nel Comune di Ardea è avvenuta nel 1984.
Gli insediamenti abitativi che si sono verificati tra il 1942 ed il 1984 sono, invece, avvenuti in esecuzione degli ormai desueti Piani di Fabbricazione e non invece in esecuzione dei piani di lottizzazione.
In questi giorni, inoltre, mi è giunta notizia di un vivace movimentismo da parte della Sig.ra Riccobono, la quale starebbe sollecitando i dirigenti del Comune di Ardea a predisporre urgentemente una determina di … “scioglimento del Consorzio Lido dei Pini – Lupetta”, al fine di evitare la richiesta di pagamento dei contributi consortili per l'anno 2020 da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.
Sono sicuro, però, che tale notizia sia una mera boutade in quanto tale atto, ove effettivamente formato e notificato, oltre che esporre il dirigente firmatario ad una evidente responsabilità penale e patrimoniale configurerebbe anche una probabile ipotesi di abuso d’ufficio a carico della Sig.ra Riccobono.
Ad ogni buon conto suggerirò al CdA del Consorzio di predisporre una idonea informativa alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri oltre che presso la Procura Generale presso la Corte dei Conti per verificare la fondatezza di quanto appena detto che costituirebbe, ove veritiero, un evidente atto vessatorio e di intimidazione.
Infine, mi preme rilevare che in data 13.12.2019 ho chiesto alla redazione del giornalino Meridiana Notizie di avere uno spazio sulla pagina web per rispondere alla Sig.ra Riccobono… Ad oggi non ho ancora ricevuto risposta…
Non aggiungo altre considerazioni (sarebbero tante e singolari) però voglio manifestare a tutti il dubbio che mi assilla: Perché la Sig.ra Riccobono sta facendo tutto ciò? …
E, soprattutto, perché non approfondisce la conoscenza degli argomenti di cui parla?
Buon Natale a tutti …soprattutto alla Sig.ra Riccobono.
Avv. Fabio De Marco (componente CdA Consorzio Lido dei Pini-Lupetta)
Mauro Fileni sulla nota di Fabio De Marco
Condivido appieno quanto sostiene De Marco sul popolo Italico e cito le sue parole “Infatti, il nostro popolo è indifferente al sentimento di identità nazionale, all’etica ambientale ed altro. Noi siamo un popolo che guarda con ammirazione chi riesce a sottrarsi alla imposizione fiscale e tributaria … Oggi, mi pare, che l’indifferenza sia addirittura elevata ad agio, al rango di obiettivo personale da raggiungere”.
Cercando di non essere anch’io così ma di essere un buon cittadino, all’approvazione dei lavori di rifacimento stradale del consorzio, ho partecipato al pagamento delle quote a me spettanti nella modulazione rateizzata prevista (tre rate), contrariamente ad alcuni consorziati della mia strada che hanno preferito il pagamento anticipato a scatola chiusa ma usufruendo di uno sconto…
Nella vita, sempre per essere coerente con me stesso e con i principi di buon cittadino, cerco di partecipare alle assemblee anche per il rispetto per chi si impegna e assume ruoli di responsabilità e per di più in forma gratuita. Per questo, contrariamente a tanti altri, perché effettivamente all’assemblea eravamo pochini, ho partecipato all’ultima assemblea e sono anche intervenuto.
A questo punto mi sento tirato in ballo e mi ritrovo a dare dei chiarimenti sul mio intervento in assemblea.
Per prima cosa, anche se con ritardo, devo fare le mie scuse ai partecipanti ed alla presidenza perché, lo riconosco, il mio intervento è stato un po’ caloroso.
Si sono il consorziato che non merita di essere citato per nome da De Marco e che “impavidamente e pubblicamente”, visto che credo nella democrazia partecipativa, ho semplicemente detto, nel mio intervento, che non intendo SALDARE i lavori ( visto che due rate le ho già pagate e che non ho alcuna morosità consortile in atto) fino a che questi non vengano ripresi/completati visto che proprio la mia strada è una delle poche a non essere ancora asfaltata. Chiamando direttamente in causa la presidenza ho detto se loro pagano anticipatamente e completamente un qualsiasi lavorante che gli deve eseguire dei lavori senza sapere se poi il lavoro sarà fatto, fatto completamente e a regola d’arte. Ho chiesto anche se, nelle loro professioni, riescano a farsi pagare anticipatamente e totalmente prima di fare alcunché magari facendo un po’ di sconto.
Badate non ho detto che non pagherò, non ho detto che il consorzio non deve esistere o che le carte siano truffate, ho semplicemente detto che prima di saldare vorrei vedere la mia strada asfaltata e magari vedere anche un parco bambini con le altalene e con un po’ d’ombra.
Dette queste cose non pensavo di sconvolgere De Marco e di passare per egoista e “di voler far prevalere il proprio interesse individuale “ e di avere, cito sempre le sue parole, “Questo comportamento è contrario e incompatibile con lo status di partecipante ad una comunione pro indiviso” ma pensavo che fosse un diritto sacrosanto, visto che uno paga, vedere risultati.
Per concludere mi chiamo Mauro Fileni, pago regolarmente il consorzio e non butto l’immondizia in strada e qui mi ricollego alla lettera di De Marco “Sono molte le persone che mi accusano di essere arrogante …. ma certamente non mi faccio prendere per i fondelli, Io sono assolutamente ed orgogliosamente recalcitrante a considerare l’indifferenza come un valore da diffondere e preferisco continuare ad indignarmi davanti a questi fatti”.
Buona giornata a tutti, Mauro Fileni
Caro Mauro, non è mio costume commentare le lettere dei consorziati, ma, come responsabile della comunicazione, una precisazione devo fornirla. Le ditte che si sono aggiudicate gli appalti sono state pagate, tempo per tempo, a seguito della presentazione dei SAL, i documenti che attestano lo stato di avanzamento dei lavori, validati dal Direttore dei Lavori. Il Consorzio, in questo campo, ha fatto molto di più in quanto ha vincolato, contrattualmente, l'avanzamento dei lavori appaltati ai flussi finanziari in entrata, cioè al versamento dei contributi straordinari da parte dei consorziati. Ciao e grazie, Nicola Ceccarossi
Uno spaccato dell’Italia di oggi…
Il 23 Marzo u.s., si è tenuta l’assemblea generale del Consorzio Lido dei Pini-Lupetta per il rinnovo delle cariche sociali.
Debbo al riguardo confessare che – tenuto conto dei lavori di riqualificazione quasi completati e delle stancanti polemiche avute – confidavo in una partecipazione massiva dei consorziati che invece erano una sparuta minoranza.
Quindi, deduco che degli avvisi di garanzia ricevuti dal Presidente Dominici per fatti attinenti alla spiaggia (che è bene demaniale) risalenti al 2007 ed il tempo – non remunerato – da alcuni di noi dedicato alle questioni consortili ed ovviamente ricavato dalla corrispondente riduzione di esso dai rapporti con il proprio lavoro o con la famiglia, non hanno minimamente inciso sulla personalità dei consorziati.
Riflettendo su quanto sopra appena detto, mi sono convinto però che la generale indifferenza dei consorziati altro non è che … ahimè …un aspetto degli italici costumi, la quale conferma una inesorabile ed inarrestabile progressione decadenziale dei valori sociali più importanti che dovrebbero invece essere fortemente caratterizzanti le comunità degli uomini.
Infatti, il nostro popolo è indifferente al sentimento di identità nazionale, all’etica ambientale ed altro. Noi siamo un popolo che guarda con ammirazione chi riesce a sottrarsi alla imposizione fiscale e tributaria …
Oggi, mi pare, che l’indifferenza sia addirittura elevata ad agio, al rango di obiettivo personale da raggiungere.
O forse, più semplicemente, hanno ragione gli amici di “Per Lupetta”: abbiamo fallito e per questo non meritiamo di raccogliere il consenso dei consorziati.
Debbo dire … alla prova dei fatti ….di essermi romanticamente illuso di poter davvero fare qualcosa per il miglioramento del Consorzio confidando nella sicura condivisione dei consorziati.
Tutto ciò non è stato… forse è davvero bene che ci si dimetta…
Però voglio raccontare dei fatti che hanno determinato in me un moto di sdegno e di indignazione … che non ho colto in altre persone.
Infatti, alle considerazioni che precedono ritengo di dover aggiungere la ulteriore indifferenza generale rispetto alle “denunce” verbali da me fatte in assemblea.
In quella sede, infatti, abbiamo ascoltato un consorziato dichiarare che esso non ha pagato la rata a saldo dei lavori straordinari in quanto davanti all’immobile di sua proprietà non sono stati ancora effettuati i lavori di rifacimento della strada…. È inutile che io vi dica che ad oggi, i lavori detti non sono stati completati proprio perché altri consorziati hanno assunto lo stesso atteggiamento di colui che ha parlato in assemblea….
In altri termini questo signore (…. che non merita di sentir pronunciato da me il suo nome!!!!) sostiene impavidamente e pubblicamente di voler far prevalere il proprio interesse individuale (rifacimento della strada davanti al suo immobile) rispetto al più generale interesse dei consorziati a godere di una ordinata e pulita viabilità locale.
Questo comportamento è contrario e incompatibile con lo status di partecipante ad una comunione pro indiviso.
Ma la cosa veramente incomprensibile e che davanti a tutto ciò … nessuna voce di censura è venuta dall’assemblea.
Ma la cosa ancora più grave è stata l’assordante silenzio serbato dall’assemblea davanti alla mia denuncia di manipolazione della corrispondenza della Prefettura di Roma datata 20.02.2019. Voglio precisare che non intendo utilizzare questo episodio per censurare il comportamento di “Per Lupetta” ma per sollecitare la coscienza dei consorziati ad alimentare quel sentimento di critica verso ciò che è incoerente con la vita in comunità, verso tutto ciò che è scorretto … tanto poi ci si dimentica di tutto.
Mi aspettavo cioè che la mia denuncia di diffusione di un documento evidentemente manipolato al solo ed esclusivo fine di ingannare i consorziati ed indurli a costituirsi una opinione errata su certi fatti è un fatto estremamente grave di fronte al quale io avverto di dover sfogare il mio risentimento.
L’atteggiamento di tolleranza ed indifferenza di fronte a questi fatti sfocia inevitabilmente nella sopportazione e può raggiungere addirittura il grave livello del compiacimento e ciò non porta ad altro che alla deriva della nostra società.
Sono molte le persone che mi accusano di essere arrogante …. ma certamente non mi faccio prendere per i fondelli.
Io sono assolutamente ed orgogliosamente recalcitrante a considerare l’indifferenza come un valore da diffondere e preferisco continuare ad indignarmi davanti a questi fatti.
Fabio De Marco
utilizzare la posta certificata per le comunicazioni ai consorziati
Il Signor Roberto Donati ci ha inviato la seguente lettera:
"Con riferimento a quanto segnalato dal sig. Camponeschi in merito alla tempistica di convocazione dell'assemblea, torno a suggerire come già proposi anni or sono di utilizzare la posta certificata, creando un elenco dei consorziati che ne siano dotati e disponibili; elenco sicuramente destinato a crescere nel tempo con il diffondersi di questo mezzo moderno, gratuito e con valore legale identico a quello delle desuete raccomandate cartacee.
Cosa succede?
Roberto Camponeschi ci ha inviato e chiesto di pubblicare la seguente lettera.
Cosa succede?
Sono spesso all'estero per motivi di lavoro e solo oggi ho fisicamente ricevuto e letto la raccomandata relativa alla convocazione dell'assemblea dei soci.
MI chiedo: perché non è stato anticipato nulla sul sito 'istituzionale' del consorzio, attraverso comunicato in home page, relativamente alla data ed all'ordine del giorno stabiliti?
Perché per trovare il regolamento di assemblea sul sito bisogna oggettivamente essere molto motivati, mentre in home page si pubblicano cose di oggettiva minore utilità?
Ancora, perché l'articolo del regolamento relativo alla messa a disposizione dei 'programmi' delle varie liste è solo il numero 11 di 15, mentre come già più volte evidenziato, a mio modesto avviso, la presentazione dei programmi avrebbe dovuto essere esplicito punto all'ordine del giorno, al fine di dedicargli giusto e importante spazio di discussione?
Quindi ancora una volta non si svolgerà una 'assemblea' (''Riunione di persone per discutere o deliberare su affari di interesse comune o collettivo'', fonte Treccani), ma al solito sarà solo un mero, confuso e confusionario seggio elettorale, che ancora una volta vedrà il fronteggiarsi nel segreto dell'urna di precostituiti 'clan' o 'famiglie' o 'bande', come ebbi modi di far verbalizzare un paio di assemblee fa, non risparmiandomi le giuste rampogne del consigliere Ceccarossi, delle cui reali intenzioni sarà ignara la grande maggioranza dei consorziati.
Dopo questi difficili anni, nei quali tra mille difficoltà e strumentali (quando non anche illegali, il tempo ci dirà) boicottaggi (vedi 'Per Lupetta') si è finalmente visto in concreto fare qualcosa di importante per il consorzio, ritengo si sarebbe dovuto mettere in pratica una ben diversa, coraggiosa e determinata azione di discontinuità comunicazionale, al fine di davvero coinvolgere ed informare, per far partecipare più consorziati possibile, nei modi giusti, nei tempi giusti, creando le giuste condizioni per un reale momento di confronto, senza timori e finalmente a viso aperto e non per comunicati, che spesso rappresentano a mala pena chi li scrive. Un'occasione persa.
Resta fermo il mio personale giudizio ampiamente positivo sulla gestione da parte dell'amministrazione uscente, che penso sia condiviso dalla stragrande maggioranza dei consorziati dotati di capacità autonoma di giudizio, visti gli incontestabili e oggettivi risultati ottenuti. Ma un'assemblea così organizzata sarà solo il preludio di un ulteriore triennio di polemiche. Grazie, ma non ne sarò complice.
Saluti
Roberto Camponeschi
Gentilissimo Sig. Roberto, nel ringraziarla per il suo attaccamento alle sorti del Consorzio, le significhiamo che sue critiche hanno, per molti versi, pieno fondamento. Non le riepiloghiamo tutte, perché la risposta complessiva sarebbe davvero molto lunga.
Ci preme sottolinearle, però, che comunicare con i Consorziati non è facile, quando si è costretti a lavorare subendo gli attacchi continui da parte di personaggi che hanno cercato, e cercano ancora, di ostacolare i lavori di Riqualificazione del Territorio, nella vana speranza che il Consorzio rimanga in uno stato di abbandono e di caos.
Difronte a tali attacchi la scelta da fare aveva solo due strade. La prima, rispondere punto per punto alle falsità, correndo il rischio di aumentare solo ulteriori polemiche sterili. La seconda, cercare di portare avanti il lavoro iniziato e chiedere, nel più breve tempo possibile, ai Consorziati di esprimersi per rinnovare gli Organi Statutari del Consorzio.
Noi abbiamo scelto la seconda strada.
Potrà non condividere i tempi e i modi della nostra scelta, ma le diciamo chiaramente che non ce la siamo sentita più di sopportare le assurde iniziative e le affermazioni di personaggi che approfittano della buona volontà dei Consorziati corretti, di quelli, cioè, che contribuiscono al mantenimento del Consorzio.
Le fandonie e le iniziative prive di fondamento giuridico non sono riuscite a mettere in crisi la gestione economica del Consorzio, ma è arrivato il momento di verificare, in Assemblea Generale dei Soci, se i Consorziati appoggiano chi si è assunto la responsabilità di cercare di risanare il territorio, illuminando tutte le strade e riasfaltandone la maggior parte, o chi ha fatto di tutto per creare caos e alimentare il malcontento.
A prescindere dal fatto che questi ultimi si erano presentati, in coalizione alle scorse elezioni del 2016, con l’intento di realizzare un faraonico progetto di Riqualificazione da 4 (quattro) milioni di euro, mostrato in video ai Consorziati, salvo poi a dimettersi dalle cariche, per le quali avevano chiesto il voto, quando hanno verificato di essere in minoranza negli Organismi statutari.
Bello esempio di rispetto del voto democratico e di assunzione di responsabilità!
Grazie
La vergognosa indifferenziata
Riportiamo la mail di Tiziano I.
"Da 3 mesi, e non è uno spazio temporale buttato a caso, insistono in via dei Mughetti (lato ds direzione mare) numerosi sacchi di sfalcio conferito in sacchi non conformi, stessa cosa in via delle Rose. Preso atto che l'errore dei consorziati è stato usare sacchi non biodegradabili, è del tutto evidente che questo rifiuto non è più da considerare organico ma rifiuto indifferenziato. Mi domando.. la nostra cara amministrazione consortile, oltre a scrivere lettere di risposta (discutibili) al gruppo "per Lupetta" (che ho avuto modo di ascoltare alla loro ultima assemblea e non li ho trovati per nulla improvvisati sapevano bene di cosa parlare), cosa sta facendo per ridare un aspetto decente a questo tanto discusso consorzio? A me sembra che il CDA dimentichi dove sia ubicato questo consorzio, e che da troppo tempo sembrerebbe non veda più lo stato in cui versa, laaciando i suoi consorziati nell'abbandono più totale. Ricordo a questo CDA, e a tutti i soggetti in indirizzo, che esistono organi terzi (ASL per esempio) per fare esposti e costringere Igiene Urbana a un intervento mirato atto a bonificare le zone aggravate dall'abbandono di rifiuti.
IL TEMPO HA UN VALORE INESTIMABILE!
Il tempo ha un valore inestimabile ed anche il mio lo ha! Per questo non lo spendo inutilmente ma, purtroppo, come già accaduto nelle trascorse stagioni estive, i nostri amici di “Per Lupetta” hanno pescato un altro bel coniglio dal loro cilindro delle meraviglie e lo hanno voluto esibire ai loro iscritti (e …non solo) in occasione dell’assemblea tenuta al Samoa sabato, 28.07.2018, alle ore 15.30.
In quella circostanza di tempo e di luogo, la Sacerdotessa del rito ordalico ha proclamato …la natura non obbligatoria del nostro Consorzio e - mi è stato riferito – ha annunciato una sorta di “class action” e l’istituzione di una taglia!
Permettetemi, però, di commentare prima l’iniziativa di tal Alberto Massimi (probabilmente alter ego di altri) il quale ha ipotizzato il “nervosismo” di un grosso personaggio del CdA (che con molta probabilità corrisponde alla mia persona) di fronte alle ultime simpatiche iniziative dell’associazione.
Ebbene, nella Roma imperiale, questo alter ego non avrebbe avuto facile accesso alla scuola degli aruspici o degli aùguri, in quanto debbo confessare che, in questo momento della mia vita, sono nervoso e preoccupato come lo potrebbe essere un avvocato cinquantenne, quasi all’apice della propria carriera professionale, felicemente coniugato con una donna benestante e padre orgoglioso di due figlie molto generose e prodighe in termini di gioie e soddisfazioni! Inoltre e per inciso, caro Alberto Massimi, non sono l’autore, pur condividendone appieno i contenuti, degli ultimi scritti pubblicati sul sito del Consorzio.
Per tornare alla ordalia, celebrata sabato scorso, mi è stato riferito che la gran Sacerdotessa abbia anche teorizzato sulla natura non obbligatoria del nostro Consorzio!
Che dire …posso solo invitare i volenterosi a riflettere sulla successione delle leggi sul fenomeno dei consorzi stradali, verificatasi nel nostro ordinamento dal 1915 al 1970, e a tener conto delle sentenze pronunciate dal Tribunale di Velletri sull’argomento della obbligatorietà ed in modo particolare della sentenza n. 1890/2011 pronunziata dal dott. Dario Cavallari (oggi aggiunto al Massimario della Corte di Cassazione) tenendo, altresì, presente il principio processuale del “ne bis in idem”, in forza del quale nessun giudice della Repubblica Italiana può cognire e statuire su una questione già decisa con sentenza passata in giudicato.
Mi è stato riferito che, in quella adunanza di impavidi ed illuminati pochi e soli consorziati capaci di cogliere i crimini ed i misfatti perpetrati dall’amministrazione consortile in un contesto di ombre e tenebre, sia stata proposta una ricompensa di € 100,00 a chi fosse stato in grado di esibire il contratto di appalto avente ad oggetto i lavori di riqualificazione.
Se venisse formulata una offerta molto “migliorativa” (per usare un temine molto in voga negli uffici consortili, in questo periodo) potrei provare io stesso a fornire copia dei due contratti di appalto (e non uno).
Sulla class action, francamente sono anni che .. .se ne parla, soltanto!
Prendo atto che alla incompatibilità di Dominici, alla dubbia natura delle strade, alla mancata esecuzione della delibera adottata dall’assemblea autoconvocata, alla mancanza di inizio lavori, alla difformità degli stessi, allo spostamento del Fosso, alla inidoneità dell’agente della riscossione ad aggredire i valori dei consorziati morosi (sicuramente dimentico … qualche coniglio già estratto), dobbiamo oggi aggiungere la natura non obbligatoria del Consorzio, la ricompensa offerta e la minaccia della class action.
Sono 15 minuti che sto scrivendo, purtroppo, … le solite cose! Capite, ora, perché anche il mio tempo …è prezioso???
Non intendo, ovviamente, confrontarmi con persone che sono pregiudizialmente ostili ad ascoltare ragioni oggettive e che, in più occasioni, hanno dimostrato malafede e posto in essere azioni dissimulatorie della verità. Con costoro sono disponibile, anche per vocazione professionale, a misurarmi solo davanti ad istituzioni terze, munite dei poteri idonei di incidere sulle dinamiche consortili (rectius: Tribunali).
Moralmente, mi sento obbligato solo nei confronti di tutti i consorziati che hanno pagato le quote, loro richieste, e che hanno dimostrato di credere alle parole dell’amministrazione Dominici, la quale ha dato pronta esecuzione agli impegni presi.
La domanda da porre è una sola: a fronte del pagamento del contributo straordinario l’Amministrazione consortile ha realizzato le opere? La risposta è SI!
E per quanto riguarda il problema di chi non ha pagato? La risposta è un romantico …STI CAZZI! Lasciamoli chiacchierare …spiegheranno le loro buone ragioni all’Agenzia Entrate\Riscossioni!
avv. Fabio De Marco
La lettera di Roberto Camponeschi
Carissimi,
premessa: lascio a voi decidere se pubblicare sul sito quanto segue.
Facendo umilmente il punto della situazione degli ultimi mesi, includendo nell'analisi l'osservazione empirica, le missive ricevute da 'Per Lupetta' e quanto da voi replicato, posso notare:
- Ad occhio mi sembra che il 90% dei lavori progettati siano stati effettuati, sia per quanto riguarda l'illuminazione che il riasfalto delle strade. Ho recentemente notato con piacere la scomparsa dei pali del vecchio impianto. Questo, ripeto, come osservazione da mero utente. Sarebbe buono pubblicaste uno stato avanzamento lavori reale ed aggiornato.
- Per quanto riguarda le rivendicazioni di 'Per Lupetta', che avrete capito non mi trovano d'accordo, ad occhio manca solo la lamentazione sul colore degli occhi del capo cantiere, poi le avranno provate tutte.
- L'unica cosa che un poco mi preoccupa è non avere letto repliche alle loro recenti dichiarazioni: 'Noi non paghiamo' (reiterata una ventina di volte) ma soprattutto 'non è successo nulla e nulla succederà' (più o meno così anche se con altre parole) a chi non ha pagato. Ecco, chi come me ha già interamente pagato i lavori nonché il contributo annuale corrente, vorrebbe forse conoscere il reale stato delle morosità e le azioni in corso o da intraprendere con i morosi, considerando che questi comportamenti di fatto limitano la piena fruibilità dei beni comuni.
Concludo questa breve nota con un pizzico di divertita malignità: è fantastico aver sollecitato la Regione Lazio a richiedere al Comune di Ardea 'accertamenti sulla lottizzazione' , 'atti autorizzativi', 'al fine di consentire alla scrivente struttura l'esecuzione degli accertamenti finalizzati al riscontro di eventuali violazioni della vigente normativa urbanistico-edilizia...ecc. ecc.'
In una zona dove è diffusissima la pratica, ai fini della riduzione IMU, di accatastamento di mansarde abitabili come 'locali tecnici', mancato pagamento di usi civici ecc. ecc., ci sarà davvero da divertirsi ad osservare quanto fra poco succederà.
Ho come l'impressione che scoperchiando il pentolone qualcuno rimarrà scottato.
Un caro saluto,
Roberto Camponeschi
Una lettera di Gianfranco Testa
Pubblichiamo una lettera che ci ha inviato Gianfranco Testa
"Non so se quello che dicono i "signori" di Per Lupetta troverà mai riscontro nella verità delle cose, però ne dubito, vista la loro abitudine alla menzogna. Abitudine ormai datata, infatti è da quando si sono aggregati che parlano alla pancia di coloro che, invece di pensare con il cervello, il proprio cervello, pensano e continuano a pensare di poterla fare franca, senza minimamente riflettere! Per questo i “signori” di Per Lupetta, approfittando della scarsa conoscenza delle cose del Consorzio da parte dei Consorziati e confidando in un certo numero di personaggi, a dir poco discutibili, sfruttano ogni possibilità per incidere su questioni che investono il bene pubblico. La giustizia farà il suo corso e si vedrà chi è dalla parte della ragione e chi non lo è. Per intanto voglio ribadire a questi “signori” che sono dei bugiardi in quanto ad oggi 5 gennaio 2018 - nonostante la loro smentita (apparsa tempo fa sul sito del Consorzio) nella quale hanno sottolineato che Io, Gianfranco Testa, avrei mentito quando ho affermato di non ricevere più le loro mail, ed hanno dichiarato (falsamente) che, essendo io nella loro mail-list, ricevevo sempre le loro comunicazioni - Io le loro mail non le ricevo! Per sapere cosa scrivono, debbo confidare nell’amicizia di chi le loro mail me le gira. Questo ad ulteriore testimonianza della loro atavica abitudine alla falsità, alla menzogna, alla ipocrisia e al doppio gioco. Voglio aggiungere che, forse, non sarebbe male se il Consorzio convocasse una vera Assemblea dei Consorziati, alla quale dovrebbero partecipare soprattutto quelli che hanno pagato e stanno pagando. Quelli che, pagando i contributi per i lavori, hanno dimostrato di avere veramente a cuore il Consorzio e di volerlo vedere in condizioni migliori di quanto sia stato sino ad oggi. Allora sì che si potrebbe vedere chi è a favore dei consorziati e chi invece non lo è, perché i numeri, fra chi ha pagato e chi (purtroppo per lui) non lo ha fatto, danno ragione in maniera eclatante a chi ha sempre voluto la riqualificazione del Consorzio!!!
Ardea, 5 gennaio 2018.
Gianfranco Testa"