Gianfranco Testa - Strade e Rifiuti
Mi sento in dovere di ringraziare la presente Amministrazione per quanto sta facendo sul territorio.(A proposito perché non mettere i dossi? Sembra quasi si voglia continuare a fare le nozze con i fichi secchi). Finalmente si comincia a vedere qualcosa di decoroso e si è cominciato a non correre dietro a tutte le chiacchiere, le diatribe, e non si tengono più in conto gli pseudo ostacoli che alcuni personaggi, “molto noti” nel territorio, stanno tentando in tutti i modi di frapporre sulla strada, pur di rendere difficile una Amministrazione che, con alcuni accorgimenti e certe iniziative, potrebbe essere una buonissima Amministrazione.
Sono stato, in passato, ma succede anche adesso, additato come chi non ha le stesse idee e pertanto va messo da parte. Va bene, anche se non è affatto così, perché questa situazione mi rende più libero di dire quello che penso, senza dover sottostare a “censure, ghettizzazioni o peggio ancora”.
Quindi sono d’accordo sulla risposta (dacci il tempo), che mi è stata data in merito ad alcuni appunti da me fatti, riguardanti: le morosità, le evasioni, la riorganizzazione degli uffici e del personale tutto, anche se… magari con una struttura diversa potrebbe essere accelerato tutto l’iter, comunque aspettiamo fiduciosi.
Ma non posso essere d’accordo con quanto pubblicato sul sito, a proposito della raccolta dei rifiuti, non posso essere d’accordo perché: non si cambia il sistema di raccolta sei mesi prima della scadenza della convenzione fra la ditta incaricata e il Comune, riducendo il numero dei sacchi dello sfalcio e delle piccole potature facendoli passare da tre a due, e anche questo senza nessun preavviso, come avvenuto all’epoca del cambio di sistema della raccolta.
Non posso essere d’accordo sul particolare della raccolta degli ingombranti che, fino alla scorsa estate (anche se lo scorso anno in misura molto ridotta, infatti sono venuti un volta sola sul territorio), venivano raccolti con il posizionamento di alcuni scarrabili, dove tutti noi potevamo conferire mobili televisori e quant’altro. Adesso secondo questa unilaterale decisione abbiamo due opzioni, la prima: telefonare al numero verde (tutti sappiamo quanto e come funziona per la raccolta delle grandi potature), per un massimo di tre oggetti; la seconda è portarli il giovedì in Via Bergamo la strada dove si trova l’Idrica, qui se ne possono portare anche di più. Ora immaginate se uno di noi ha quattro o cinque oggetti ingombranti o deve prendere appuntamento (aspettando i loro comodi, sia per la risposta che per l’appuntamento), l’altra è, se non si possiede un pickup, noleggiare un furgone e sia che si risieda o no attrezzarsi per conferire in Via Bergamo il giovedì, come pubblicato lo scorso anno oppure nel giorno che decideranno, e che magari ci comunicheranno con molta ma molta calma e soprattutto senza tanta pubblicità! Non posso essere d’accordo prima di tutto perché questa pubblicazione sarà stata letta da una minima percentuale di persone, e perciò non è a conoscenza di tutti, non posso essere d’accordo anche e soprattutto perché anche se la TARI (tassa sui rifiuti) viene pagata con tutti gli aumenti che ci sono stati al comune di Ardea, il Consorzio in quanto rappresentante della comunità e in analogia a quanto fatto per la TASI (tassa sui servizi indivisibili) deve prendere le difese dei consorziati, e non limitarsi a chiedere la loro collaborazione. Non posso inoltre essere d’accordo sul fatto che ci si limiti a pubblicare quanto interessa a tutti i consorziati, sul sito perché viene letto da un numero minimo di persone, e pertanto si dovrebbe cercare di usare metodi diversi, per una maggiore e più chiara conoscenza dei problemi.
Infine chiedo per l’ennesima volta, e anche questo secondo me come per il punto precedente, deve essere inteso come pungolo, per un atteggiamento più vicino ai Consorziati, sarebbe necessario che tutti abbiano la possibilità di fare un confronto fra il progetto originale (quello dell’ing. D’Ascanio) e quello da lui stesso revisionato, con le differenze di spesa, soprattutto per verificare, qualora ci fossero, le eventuali differenze fra i due progetti , oltre naturalmente ai nuovi riparti di spesa dopo che una parte dei lavori è stata eseguita grazie all’oculatezza degli amministratori e che dovrà essere stornata dal totale del progetto.
Gianfranco Testa
SEMBREREBBE UN DEMOCRATICO CONFRONTO, MA IN REALTA’ CONTINUA A…NON ESSERLO!
Eh sì, cari amici Consorziati,
“vivere” il Consorzio Lupetta offre anche opportunità di arricchimento culturale! Io mi sono limitato a citare immodestamente storici e filosofi, ma non sono arrivato a sceneggiare commedie e debbo ammettere che, nel nostro piccolo mondo, ci sono tante persone più capaci di me che sanno scrivere delle belle e fantasiose commedie “democratiche”.... CHAPEAU!!!
In allegato, per amore della verità e della trasparenza, trovate il testo integrale della commedia alla quale ho fatto riferimento. Il testo sembrerebbe essere stato diffuso via WhatsApp, ma ve lo ripropongo per consentirvi di valutare la fondatezza e la consistenza delle contestazioni ex adverso utilizzate per censurare le iniziative dell’attuale amministrazione del Consorzio.
E tutto ciò per aiutarci ed aiutarmi a comprendere tali scritti, in quanto debbo confessare che, malgrado la mia dimestichezza quotidiana ed ultraventennale con i Tribunali del nostro Paese (ed in particolare con gli organismi giudiziari speciali), non riesco francamente a capire il senso di quello che dicono ...ma ciò solo per opporre ad essi – ove possibile – argomentazioni a difesa.
Invero, non capisco le considerazioni che i neo sceneggiatori svolgono, in quanto:
a) sulla presunta usurpazione di un pubblico ufficio da parte di Fabio Dominici (...e forse anche del sottoscritto), ignorano manifestamente il principio di legalità e tipicità che nel nostro ordinamento governa tali esperienze ragion per cui sono pubblici ufficiali solo coloro che tali sono definiti ovvero che svolgono pubblici uffici od ancora che sono incaricati di un pubblico ufficio;
b) ritengono che una consuetudine prevalga su una norma di legge ...per chi non lo sapesse, il contratto sociale, alias Statuto, è lex specialis e quindi nel sistema della gerarchia delle fonti la legge prevale sulla consuetudine;
c) contestano la validità di un atto collegiale, sottacendo il fatto che essi stessi hanno dichiarato di accettare una carica derivante dall’atto che giudicano viziato, con ciò manifestando acquiescenza ad esso anche se eventualmente viziato;
d) ignorano il numero delle deleghe apocrife e la cosiddetta “prova di resistenza”, ossia quel meccanismo per effetto del quale la valutazione di un vizio procedimentale deve essere preceduta da quella della valutazione di esso sul risultato finale;
e) trascurano la prudenza del Presidente nella valutazione delle firme apocrife, ignorando che un’eventuale denuncia potrebbe comportare gravi conseguenze anche negli ambiti lavorativi dei probabili indagati;
f) dimenticano che le strade consortili non sono mai state cedute al demanio comunale di talchè esse sono di proprietà non dei singoli individui ovvero società bensì dell’ente Consorzio che vive ed esiste solo per tale esclusivo motivo. Dimostrino il contrario esibendo gli atti di cessione delle aree sulle quali insistono le urbanizzazioni di cui stiamo parlando (…che non esistono).
...Voi direste: “Ma allora non sanno di che parlano ?????”.
...a Voi l’ardua sentenza, ma
…LAST BUT NO LEAST !
Quanto poi ai richiami alla democrazia, voglio sottolineare che essi non hanno il coraggio delle loro idee, in quanto continuano a celarsi dietro ad incomprensibili sigle informatiche, specificando che, se anche sul display dei destinatari dei loro messaggi appare solo l’indirizzo di questi ultimi, in realtà il messaggio in discussione è stato inviato ad una moltitudine indefinita di persone.
Cari amici, neo sceneggiatori, Non vergognatevi e Non abbiate timore di mandarli anche a me...penserò io a farli pubblicare sul sito del Consorzio ed a dare ad essi la diffusione che meritano!!
Io non sono prudente come Voi e di solito metto il mio nome sotto ad ogni mio scritto. Infatti ricorderete che:
- ho raccolto le firme di oltre 100 Consorziati ed ho sporto una denuncia querela contro la Presidenza di Ivo Monteriù poi archiviata;
- ho presentato un ricorso contro la Presidenza Zoboli poi rigettato con condanna alle spese da me regolarmente rimborsate al Consorzio.
Mentre Sciascia, nel “Giorno della Civetta”, diceva che gli uomini sono compresi in 5 categorie: gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà...nonna avrebbe detto: “...e nun ce vonno stà”.
Viva la cultura!!!!!
Fabio De Marco
p.s.
Cari Consorziati, con questo mio scritto termino di rispondere alle chiacchiere prive di senso e di tediarvi. La mia natura e le funzioni che svolgo nell’ambito del Consorzio mi impongono di riappropriarmi della mia giovialità!
Una lettera di Umberto Ambrosio
Nei precedenti tre anni, in cui ho seguito più da vicino le vicende ”consortili“, mi sono potuto fare una mia più precisa opinione sulla “situazione”, opinione che ho espresso in circa trenta sonetti, non lesinando lodi o critiche a chicchessia : maggioranze e opposizioni (uso il plurale perché nel triennio 2013-2015 queste erano fluttuanti a causa dello scarso scarto di voti che le divideva).
Oggi, forse, la situazione sembra diversa. Sulla carta c’è una maggioranza vera che può “governare” il Consorzio senza dover ricorrere a pastette o concessioni per assicurarsi “quel voto in più”.
Non so se la maggioranza uscita dalle urne del 30 gennaio governerà bene, me lo auguro, ma non perché in questa ci sono molti amici (molti amici – forse più che nella maggioranza – ce li ho anche tra le minoranze), me lo auguro perché sono un consorziato e voglio vedere finalmente “Lupetta” tornare quella di una volta. Strade nuove, nuova illuminazione, Circolo Sportivo funzionante anche come centro di aggregazione e di ritrovo, ecc.. Oggi questa maggioranza “schiacciante” può permettere a C.d.A. e Delegati di andare dritto per la propria strada, che è poi quella del “programma elettorale”, senza se e senza ma, senza alcuna scusante.
Alle minoranze, invece, rivolgo un invito. Cercate, se avete veramente a cuore il bene del Consorzio, di fare un’opposizione costruttiva, e non come è stato in questo triennio che ha visto le posizioni contrapposte…a prescindere.
Purtroppo devo constatare che, già prima dell’insediamento dei nuovi organi amministrativi,” i soliti idioti” (non sono riuscito a trovare un appellativo che più li rappresenti) hanno iniziato la solita battaglia senza senso con un “sondaggio” che ha, come unico scopo, quello di tentare l’ultimo assalto per bloccare i lavori di riqualificazione già approvati dal precedente C.d.A., dal precedente Collegio dei Delegati e – cosa più importante – dall’Assemblea Generale dei Consorziati del 30 gennaio u.s..
Io non so a chi sia venuta l’idea del “SONDAGGIO”, visto che come in altre occasioni di dissenso si evita accuratamente di metterci la faccia, posso solo immaginarlo, visto che fa riferimento ad un preciso sito internet, ma mi chiedo: tutti quei “lo sai che” riferiti al progetto e non solo, perché non sono stati esplicitati dal “sondaggista” durante l’Assemblea Generale, in modo da aprire un serio dibattito sulle varie posizioni? Se è vero quello che afferma il “sondaggista”, che i lavori di riqualificazione possono essere fatti a “costo zero”, perché questa stupenda notizia non l’ha data durante le riunioni in cui si è dibattuto sul progetto di riqualificazione. Ricordo benissimo la presentazione di un progetto alternativo (che prevedeva comunque un costo), non ricordo la presentazione di un progetto a costo zero.
Un sondaggio lo lancio io: CUI PRODEST ? Forse a: CICERO PRO DOMO SUA? O al bene del Cosorzio ?
Il mio nome è Umberto Ambrosio e mi piacerebbe leggere le risposte a questo sondaggio.
Roma 23 febbraio 2016 Umberto Ambrosio
P.S. Allego l’ultimo sonetto, cosa che continuerò a fare per criticare o elogiare il lavoro dei Delegati ma, vista la gran mole di spunti che mi vengono dati credo che un semplice sonetto non sia più sufficiente … scriverò un poemetto che, con tutto il rispetto per Dante ed il suo “De vulgari eloquentia” titolerò: “DE LUPETTA DEMENTIA” …
ER SONDAGGIO!
A notte fonna ho sentito sona’ quer cicalino
che avvisa d’un messaggio sur telefonino,
l’ho letto domenica, davanti a ‘n piatto de lasagne
e nun sapevo che fa’, si ride o piagne.
Se trattava de ‘na specie de sondaggio
che nun so’ di’ a chi po’ porta’ vantaggio,
visto che ‘nvece d’esse’ ‘ntelligente
se rivolge ar consorziato deficiente.
E si’ perché, sfiorando l’indecenza,
è ‘n’insurto alla normale intelligenza.
E er sondaggista, con clichè già visto,
vo’ fa crede che de freddo è morto Cristo.
Il “Consor…zzato”
Consorziato Incazzato)
Febbraio MMXVI
Era … de ancora ancora nun se sa
Scrive Gianfranco Testa
Ci risiamo! appena sono aumentati i sacchi degli sfalci, fatto dovuto alle potature invernali delle siepi, ecco di nuovo l'abbandono degli stessi lungo le strade. Io personalmente ho messo, come da indicazioni, davanti al cancello della mia proprietà, 3 (tre) sacchi trasparenti aventi come contenuto la potatura della mia siepe, ebbene hanno pensato bene di prenderne due e lasciarne uno. Ho fatto notare agli operatori il comportamento non regolamentare, e la risposta è stata “oggi non li prendiamo tutti perché abbiamo il giro lungo”. Mi auguro vivamente che il prossimo cda, che verrà eletto presumibilmente sabato prossimo 27 febbraio 2016, sia in grado di risolvere questo problema, che altrimenti rischia di farci trovare la prossima estate nelle condizioni di quella scorsa.
Gianfranco Testa consorziato e delegato Ardea 22-02-2016
Il Consorzio dalle origini ai nostri giorni
Il Consorzio “Lido dei Pini Lupetta”, dalle origini ai nostri giorni
Ci è sembrato utile ripercorre, per tappe e date, la storia del Consorzio, dalle origini ai nostri giorni, affinché ogni consorziato possa prenderne visione ed averne memoria.
Un particolare ringraziamento va al dott. Andrea Ventre per la lunga e precisa opera di ricerca che ci ha permesso di ricostruire la nostra storia.
Il 7/3/1955, a norma dell'art. 2 del D.L.L.gt. 1/9/1918 n. 1446, convertito nella legge 17/4/1925 n. 473 "Concessione agli utenti delle strade vicinali della facoltà di costituirsi in consorzio per la manutenzione e la sistemazione o la ricostruzione di esse" fu presentata domanda al Sindaco del Comune di Pomezia per la "Costituzione di un Consorzio Stradale di strade vicinali non soggette a pubblico transito e riportate nella rete stradale studiata per il piano di lottizzazione (indicato sulla planimetria depositata al Comune di Pomezia), ovvero un "Consorzio volontario su di un'area della superficie di circa 59 ettari".
Il 22/5/1955 il Comune di Pomezia, dopo aver compiuto tutti gli atti previsti dalle leggi, convocava un'assemblea degli utenti abituali, proprietari dei lotti e delle strade, nella quale fu "deliberata la costituzione del Consorzio".
Il 30/8/1955 la Giunta Comunale di Pomezia con delibera n. 104 "approva la Costituzione del Consorzio".
Il 23/9/1955 la Delibera Prefettizia n. 37279 della Div. 4^, ha preso atto della delibera della Giunta Comunale di Pomezia.
Il 30/12/1955 il Consiglio Comunale di Pomezia con delibera n. 84 "Approva: 1) La Costituzione del Consorzio volontario denominato "Lido dei Pini Lupetta"; 2) lo Statuto del Consorzio; 3) l'Elenco degli utenti (tutti proprietari dei lotti); 4) il Territorio del Consorzio; 5) il Criterio di Ripartizione delle spese (proporzionale al terreno del lotto, con +10% per i lotti fronteggianti le strade asfaltate).
Il 6/1/1956 la Giunta di Pomezia "Approva la delibera del 30/12/1955 del consiglio Comunale".
Il 26/3/1956 la Giunta Provinciale Amministrativa, in rappresentanza dello Stato, con verbale n. 144 riconosce il Consorzio in quanto "Approva il provvedimento del Consiglio Comunale e, pertanto, lo Statuto è approvato nella sua stesura definitiva".
Il 23/4/1956 il Prefetto Div. 4^ n. 31898 interviene affinché venga modificato l'art. 17 dello Statuto "nel senso che non venga attribuito alcun voto al Comune dato che non corrisponde contributi".
Il 28/6/1956, nella Casa Comunale di Pomezia, veniva formalmente costituito il Consorzio con atto notarile Rep. n. 65428 e Racc. n. 13443.
Il 28/6/1956 – Viene convocata l’Assemblea Generale Ordinaria dei consorziati per l'elezione degli organi consortili. L'Assemblea andò deserta.
Il 12/2/1958 – la Legge n. 126 “Disposizioni per la classificazione e la sistemazione delle strade di uso pubblico”all'art. 14 sancisce l'obbligatorietà del Consorzio.
LEGGE 12 febbraio 1958, n. 126
Art. 14.
(Consorzi per le strade vicinali di uso pubblico).
La costituzione dei consorzi previsti dal decreto legislativo luogotenenziale 1 settembre 1918, n. 1446, per la
manutenzione, sistemazione e ricostruzione delle strade vicinali di uso pubblico, anche se rientranti nei
comprensori di bonifica, e' obbligatoria.
In assenza di iniziativa da parte degli utenti o del Comune, alla costituzione del consorzio provvede di ufficio il prefetto.
Atto di Cessione di proprietà del 12/6/1961 n. 21663, delle strade riguardanti i 23 ettari di terreno suddiviso in lotti del prof. Francesco La Face, avendo venduto i lotti, come concordato con gli acquirenti, trasferisce al Consorzio, rappresentato dal Generale di Squadra Area Ferdinando Raffaelli, autorizzato dal CdA con delibera del 27/4/1961 inserita a rogito notarile, le aree destinate a strade (Catasto Terreni di Pomezia alla partita 644, foglio 56, le 14 particelle nn. 19,45, 193, 205, 206, 207, 227, 231, 257, 316, 331, 341, 354 e 370). "Il possesso è immediato e nello stato di fatto e di diritto e nessun corrispettivo è dato perché già compreso nel prezzo dei lotti venduti".
Nel 1970 – Avviene il passaggio del territorio del Consorzio Lido dei Pini Lupetta dal Comune di Pomezia al Comune di Ardea.
Il 31/3/1976 - Delibera n. 193 del Commissario Prefettizio su "Classificazione strade sul territorio comunale - Legge 12/2/1958 n. 126": Le nostre sono tutte "Strade Vicinali" (strade di proprietà privata, solitamente oggetto di comunicazione dei proprietari dei fondi adiacenti, sottoposte a servitù di pubblico passaggio ed i poteri su tale servitù sono esercitati dal Comune e la materia è regolata art. 19 L. 20/3/1865 n. 2248 e dal DLLgt 1/9/1918 n. 1446).
Il 12/4/1984 Delibera n. 27 del Consiglio Comunale su "Classificazione strade comunali" dove sono classificate comunali 13 strade del Consorzio, perché conformi all'art. 7 L. 12/2/1958 n. 126. Tale delibera per le strade di proprietà privata, è stata annullata dalla Regione Lazio nella seduta del Co.Re.Co. Sezione di Controllo il 25/9/1984 con verbale n. 214 che, in sintesi, cita: "Considerato che la citata classificazione ha un mero valore dichiarativo e ricongiuntivo che presuppone l'acquisizione a patrimonio comunale delle strade di proprietà privata, quindi si configura un eccesso di potere da parte del Comune" che per classificarle comunali deve acquisirle a patrimonio comunale come conferma anche lo Studio Legale avv. Lupi (CC36/pg 6): 1) La classificazione ….. 2) Atto dichiarativo dell'esistenza di pubblico transito; 3) Diritto reale del Comune (art. 825 C.C.) di assoggettare le strade al regime del pubblico demanio (potere/dovere di sicurezza ed efficienza delle strade e degli impianti accessori e relativa responsabilità esclusiva); 4) Si può sostenere l'esclusione del Consorzio dai rispettivi oneri e responsabilità.
Il 25/10/1986 l'Assemblea Generale n. 1 del Consorzio ha deliberato le modifiche allo Statuto ed il Nuovo Statuto è stato approvato dal Co.Re.Co. con verbale n. 60 del 13/3/1987 con la dicitura "nulla da osservare".
NOTA - Le modifiche non hanno posto in evidenza che le strade erano aperte al pubblico transito (sembra fin dal 1962) e quindi anche utilizzate da tutti i cittadini di Ardea quali utenti e, per questo, il comune doveva versare il contributo come per legge.
Il 14/7/1988 - Incorporazione del Consorzio Caffarella di ettari circa 6, quindi l'intero territorio diviene di ettari 65 circa e strade di circa 18 Km, con rogito del notaio Enrico Fenoaltea rep. n. 17247 racc. n. 7019 registrato in Roma l'1/8/1988.
Il 25/6/1997 - Ricorso al TAR del Lazio per il riconoscimento del carattere pubblicistico del Consorzio. La sentenza del TAR Lazio Sez. II n. 1652/1997, Respinge il ricorso ed afferma "Il carattere pubblicistico del Consorzio si ha solo quando siano qualificabili come Strade Vicinali di Uso Pubblico: 1) Concorrono i requisiti del passaggio abituale di persone di un gruppo territoriale come il comune; 2) Concreta idoneità delle strade a soddisfare esigenze di pubblico interesse; 3) Titolo valido a dimostrazione dell'uso pubblico delle strade (atto del comune o convenzione d'uso) - SCRIMINANTE è quindi l'USO PUBBLICO.
Il 2/11/1998 - Ricorso al Consiglio di Stato in appello n. 9380/1998 contro la Regione Lazio per la riforma della sentenza del TAR Lazio Sez. II n. 1652/1997 ed ha avuto risposta
Il 30/1/2009 il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale - Sezione Quinta con sentenza n. 3739 accoglie l'appello e annulla il provvedimento impugnato con il ricorso in primo grado, ribadendo che il Consorzio Lido dei Pini Lupetta ha carattere pubblicistico.
Avviso ai naviganti: diffidate della rete!
Pubblichiamo l'articolo di risposta, del Consorziato avv. Fabio De Marco, ad un documento trasmesso via WhatsApp. Per correttezza di informazione, pubblichiamo il documento, trasmesso via WhatsApp, al quale fa riferimento l'articolo di Fabio De Marco.
L'Amministrazione
Avviso ai naviganti: diffidate della rete!
Cari Amici Consorziati,
ho vivo il ricordo di mio padre che mi ammoniva in ordine al superficiale livello di conoscenza che si può conseguire navigando in internet.
Perché, converrete con me, molte delle notizie che sono state diffuse, negli ultimi tempi ed anche oggi, da alcuni Consorziati, in ordine alla presunta corretta interpretazione di norme statutarie e non solo, siano frutto di…un’approssimativa conoscenza del diritto in generale e di una assoluta mancanza di confidenza con gli strumenti di interpretazione.
Tale mia considerazione nasce all’esito della lettura di un messaggio, predisposto dalla minoranza rumorosa del Consorzio, che corre veloce su WhatsApp, il cui testo sintetizzo nei concetti che seguono:
a) malgrado l’elevato numero di voti ottenuto dalle loro liste il numero dei candidati *non è sufficiente a far loro raggiungere la maggioranza dell’Assemblea dei Delegati;
b) l’unico canale di informazione per i consorziati è il sito informatico del Consorzio “dato per istituzionale ma gestito e sostenuto economicamente dal Consigliere Ceccarossi” sul quale, tuttavia, non è possibile per i consorziati inserire post o altre notizie.
c) gli attuali amministratori del Consorzio hanno offerto una interpretazione delle leggi e delle norme statutarie in tema di autentica delle sottoscrizione per la delega all’esercizio del voto restrittiva e che di fatto ha ostacolato la raccolta dei consensi in loro favore. Infatti, secondo ”gli anonimi delatori” la procedura della autenticazioni delle sottoscrizioni de quibus così come seguita dal Presidente Dominici è “partigiana” alla luce dell’art. 12, co. 7° dello Statuto vigente;
d) gli attuali amministratori del Consorzio hanno violato la legge 28/2000 sulla par condicio in tempo di elezioni;
e) durante l’assemblea generale del 30.01.2016 si è votato prima degli interventi dei consorziati.
Poiché questi anonimi (ma nemmeno tanto) signori, amanti della battuta e della satira (infatti solo così posso definire chi sostiene la fondatezza di tali assurde e false argomentazioni) rischiano di ingannare la buona fede dei non addetti ai lavori, ho ritenuto di predisporre il presente scritto e di pubblicarlo sul sito, in ragione della sua evidente natura istituzionale, al fine di sgomberare l’orizzonte dal fiume delle falsità e delle ridicolaggini sostenute da alcuni membri della minoranza rumorosa.
Vi prego di scusare la ruvidità e la durezza delle mie deduzioni, ma nella vita esercito la professione di avvocato ed ho quindi una confidenza quotidiana con appartenenti agli organi della Magistratura in tema di norme, pandette, digesti e regole….non saprei dire se tali soggetti siano, anche per i moderni neo-Ciceroni, persone all’altezza!
Sul punto a) mi limito a segnalare ai moderni neo-Ciceroni un innocente lapsus calami (“…purtroppo il numero dei candidati non è sufficiente a raggiungere la maggioranza in Assemblea dei Delegati”, forse avrebbero dovuto dire ELETTI) nel quale sono incorsi. Se padroneggiano gli strumenti interpretativi così come governano la lingua, forse...è meglio che restino a casa.
Sul sito del Consorzio, premessa l’opportunità di far gravare sul Consorzio anche il costo per il mantenimento del sito che sarà oggetto di puntuale disposizione nel termine di qualche giorno, debbo rilevare che, data la natura istituzionale e non ricreativa dello stesso, al suo interno non possono trovare spazio post o blog dei consorziati. Ciò mi pare chiaro ed evidente.
Infatti, il personale e gli organi del Consorzio non sono delle balie per consorziati nullafacenti che ammazzano la noia nei social forum, nei blog o nelle piazze virtuali.
Il sito del Consorzio serve innanzi tutto per divulgare gli atti compiuti dagli organi consortili.
Se dessimo credito alla ridicola censura mossa dai moderni neo-Ciceroni, nei termini da loro esposti, dovremmo arrivare anche a dire che, essendo noi cittadini della Repubblica Italiana, dovremmo avere spazio per i nostri post sui siti ufficiali della Presidenza della Repubblica, della Presidenza del Consiglio, della Corte Costituzionale e quant’altro… No???
Sulla procedura di autenticazione delle sottoscrizioni, mi limito a suggerire ai consorziati, che hanno avuto la fortuna di non perdere la maestra durante il periodo della frequenza della scuola dell’obbligo, di leggere in piena autonomia l’art. 12, comma 7° dello Statuto vigente, con l’avvertimento che lo Statuto è la legge speciale che disciplina il consorzio ed i rapporti tra consorziati.
Il Grande Totò (un famoso comico...per restare in tema) avrebbe detto a coloro che interpretano a modo loro le norme: “VERGOGNA !!!!! State insegnando ai Vostri figli che le regole si scrivono ma non si osservano!!”.
Io, alle mie bambine insegno invece che le regole, tutte le regole, vanno rispettate.
Informo i Consorziati che i moderni neo-Ciceroni hanno anche simpaticamente sostenuto che l’autentica della sottoscrizione può essere effettuata anche senza la presenza del delegante e quindi in tal caso l’autenticante dichiarerebbe che quella sottoscrizione è veritiera ed appartenente al delegante, anche senza vedere materialmente quest’ultimo impegnato nella verga del foglio.
Bene, immagino quindi che tale autentica interpretazione sia stata fornita, dai moderni neo-Ciceroni, anche al notaio Giampietro Fernando che ha autenticato un numero elevato di deleghe dello schieramento perdente. Credo che il notaio non sia contento della diffusione di questa sua presunta modalità di autentica. Sarei curioso di sentirlo…
Dicono che sarebbe stata violata la legge 28/2000 sulla par condicio...ma stiamo su scherzi a parte?
La norma inopinatamente richiamata dai moderni neo-Ciceroni si riferisce al tempo delle elezioni per il rinnovo degli organi previsti dalla nostra costituzione, rectius: enti pubblici.
Segnalo che la legge richiamata fissa il dies a quo della prescritta moratoria e cioè a decorrere dal momento della convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto non può darsi luogo a propaganda elettorale.
Ebbene, mutatis mutandis, il dies a quo nella elezione degli organi consortili con quale momento coincide?
Ma un altro dubbio mi assale: e se il Consorzio non fosse un ente pubblico?
Dubbio rimasto, perché il dott. Travaglini, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Velletri, ha archiviato la denuncia querela da me presentata, per conto di oltre 100 consorziati, per il reato di abuso d’ufficio, il quale è un reato proprio contro la pubblica amministrazione (N.B. ogni dipendente pubblico è passibile di tale addebito data la natura pubblica dell’ente di appartenenza).
Chiedo ai moderni neo-Ciceroni di spiegarmi perché, in occasione di un mio accesso presso il suo ufficio, il dott. Travaglini mi riferiva che non ravvisava la natura pubblica del consorzio e che su tale presupposto avrebbe archiviato la denuncia querela. Il dott. Travaglini riterrebbe, quindi, non applicabile la legge 28/2000 al Consorzio...
Spiegategli che è un capoccione !!!!!
Ma vi è di più. Se il Consorzio è un ente pubblico perché i suoi bilanci non sono controllati dalla Corte dei Conti?
Se il Consorzio è un ente pubblico perché non è tenuto ad osservare l’obbligo di non assumere personale?
La risposta è semplice: per alcuni magistrati il nostro Consorzio non è chiaramente un ente pubblico, ma solo un ente di gestione obbligatorio che ha l’onere della manutenzione delle strade, che notoriamente costituiscono una opera pubblica rientrante nel novero delle urbanizzazioni primarie.
Da ciò mi permetto di segnalare...senza con ciò voler procurare le ire nefaste dei moderni neo-Ciceroni...che dalle considerazioni che precedono discende la non applicabilità al Consorzio della legge 28/2000.
Ultima riflessione.
Naturalmente è falsa anche la circostanza, denunciata dai moderni neo-Ciceroni, circa le modalità di svolgimento dell’Assemblea. Infatti, coloro che erano presenti ricorderanno (ma di ciò farà fede il verbale redatto dal notaio Fontecchia) che io ho chiesto all’Assemblea di autorizzare, dopo la nomina degli scrutatori, la immediata apertura delle urne, per consentire l’esercizio del voto a chi non poteva assistere a tutti i lavori.
Perché i moderni neo-Ciceroni non hanno dichiarato di essere contrari, in quanto l’esercizio del voto presuppone la consapevole conoscenza del punto all’ordine del giorno e bla, bla, bla, bla...
Il mio amico Ceccarossi, amministratore del Sito, spero (ma non ci credo tanto) consentirà la digressione che segue...”ma allora questi de che ca..o parlano, e parlano, e parlano?”
Per tornare ad essere seri, amici consorziati, non ci si improvvisa conoscenti ed esperti di qualche materia cliccando qua e là su internet.
Se la navigazione nella rete portasse alla conoscenza ed alla perizia io, dopo aver inserito sulla stringa di ricerca la parola “aneurisma”, potrei ritenere di poter discettare efficacemente con un neurochirurgo sul tema della chirurgia cerebrale. Vi pare possibile?
Io credo che la ostinata pervicacia, che emerge dalla lettura della ultima corrispondenza su WhatsApp dei moderni neo-Ciceroni, sia indicativa della rabbia che essi covano e del loro traboccante desiderio di occupare un posto che la maggioranza dei consorziati ha democraticamente e pacificamente deciso di affidare al Presidente Dominici ed alla squadra che lo circonda (lo dicono i voti). Squadra che negli ultimi due anni ha dimostrato di essere una compagine onesta, equilibrata, serena e soprattutto efficace e veramente innovativa in relazione alla ordinaria e tradizionale gestione del Consorzio.
UNA ULTIMA QUESTIONE: MA PERCHE’ I SIMPATICI CONTESTATORI NON SI FIRMANO MAI?
PERCHE’ CI PRIVANO DEL PIACERE DI CONOSCERE LE LORO GENERALITA’?
COSA TEMONO? LA STORIA DELLA PRESIDENZA DOMINICI INSEGNA CHE EGLI E LA SUA COMPAGINE HANNO SEMPRE MESSO I RISPETTIVI NOMI SOTTO I PROCLAMI FATTI ED ADDIRITTURA NEGLI ESPOSTI PRESENTATI ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA.
SI VERGOGNANO? SONO GIOCHERELLONI? TEMONO GLI EFFETTI DELLE LORO FALSE DICHIARAZIONI ?????
AHIAHIAHIAHI ...COME VEDETE IO MI FIRMO IN QUANTO, DIFFERENTEMENTE DA LORO, HO IL CORAGGIO DI ESPORRE I MIEI PENSIERI...
Un caro saluto a tutti ed un sincero ringraziamento per la fiducia accordataci che ci spingerà a fare meglio di quanto fatto finora.
avv. Fabio De Marco
Documento, inviato e diffuso tramite WhatsApp
Carissimi consorziati, siamo stati costretti a generare un altro indirizzo mail poiché abbiamo avuto problemi con il precedente (forse un tentativo di sabotaggio).
Rinnoviamo l’invito, a coloro i quali non volessero ricevere le nostre mail, a comunicarlo e provvederemo a cancellare dalla mailing list l’indirizzo.
Sabato scorso si è svolta l’Assemblea Generale dei Soci per il rinnovo delle cariche, l’approvazione del Progetto di illuminazione e le Modifiche allo Statuto.
I Consorziati hanno approvato il Progetto, non hanno approvato le modifiche dello Statuto ed hanno indicato le preferenze per la costituzione della nuova assemblea dei Delegati (vedi allegato sulle modalità di costituzione del CdA) che sarà chiamata a votare la composizione dei membri del Consiglio di Amministrazione.
Tutti noi vi ringraziamo per la fiducia, il sostegno e l’affetto che ci avete dimostrato e questo per noi rappresenta un impegno per un cambiamento efficace.
Nonostante l’elevato numero di voti ottenuti dai candidati delle nostre liste, purtroppo il numero dei candidati non è sufficiente a raggiungere la maggioranza in Assemblea dei Delegati al fine di costituire un Consiglio di Amministrazione che possa rappresentare un vero cambiamento innovativo.
Ciò che maggiormente amareggia il nostro gruppo è la modalità con cui gli attuali amministratori hanno di nuovo ottenuto il loro consenso e, alla luce di questo, abbiamo maturato la consapevolezza che occorre una maggiore vigilanza sempre più costante, puntuale ed attenta sulle attività che la futura Amministrazione andrà a svolgere in seno al suo mandato.
Una breve sintesi sugli antecedenti:
- l’unico canale di informazione per i Consorziati è rappresentato dal sito internet del Consorzio, dato per istituzionale ma gestito e sostenuto economicamente dal Consigliere Ceccarossi. Già dall’annuncio augurale di dicembre venivano comunicate le liste afferenti all’attuale amministrazione, una bozza di programma e promesse future qualora venisse confermato il CdA. Ciò contrasta con la normativa relativa alla par condicio considerando che non è consentito ai consorziati inserire post o altro su tale sito. Nel bollettino di dicembre appare esplicita una sintesi di programma di gestione e l’invito a votare le loro liste. Tutto ciò in barba alla legge 28/2000 sulla “par condicio”, al rispetto del pluralismo, dei principi democratici e degli stessi consorziati;
- le modalità di partecipazione al voto hanno fortemente ostacolato i candidati esterni al Consiglio di Amministrazione attraverso arbitrarie interpretazioni delle normative vigenti e statutarie. Chiunque è a conoscenza della procedura legale della presentazione della delega (fotocopia del documento e firma del delegante) ma l’attuale CdA, per queste votazioni, ha ritenuto “necessario” predisporre un Regolamento, i cui punti non sono stati presentati e approvati dall’Assemblea dei Delegati, che presenta una interpretazione alquanto partigiana dell’Art. 12 comma 6 dello Statuto. Lo stesso CdA dimentica, però, che la “consueta” modalità che oggi ritiene illegale ha consentito il suo stesso insediamento nelle cariche governative del Consorzio.
L’Art. 12 dello Statuto recita: “I consorziati possono farsi rappresentare in assemblea da altri soci o da non soci mediante delega scritta in carta semplice con firma autenticata come per legge oppure dal Presidente o dal Segretario del consorzio.” Leggendo attentamente e sostituendo con la punteggiatura laddove il periodo presenta delle sospensive (dopo “non soci” e dopo “per legge”) il senso della frase cambia radicalmente in quanto appare chiaro che il Presidente e il Segretario possono, insieme ai soci e ai non soci, rappresentare i consorziati in assemblea mediante delega scritta in carta semplice con firma autenticata come per legge. L’interpretazione data dal CdA, invece, è quella che conferisce al Presidente e al Segretario il potere di sostituirsi ad un Pubblico Ufficiale per l’autenticazione delle firme sulle deleghe. Oltre ad apparire totalmente paradossale e distante da ogni logica burocratica, nel caso in cui una legge presenta un’ambiguità interpretativa, si ricorre al giudizio di un super partes. Oltretutto, avendo avocato a se e al Segretario l’autenticazione delle firme sulle deleghe (e successivamente esteso il potere anche ad altri Consiglieri) ed essendo gli stessi soggetti candidati alle elezioni, è chiaro un conflitto di interesse a cui nessun Pubblico Ufficiale (sic!) avrebbe potuto essere esposto;
- purtroppo, tra il marasma delle autenticazioni, è sfuggita al Presidente una delega su cui ha apposto la firma ma in assenza della firma del delegante. La domanda quindi è: cosa ha autenticato? Forse il quesito trova risposta in un’altra ambiguità in cui è incorsa questa Amministrazione: sullo Statuto, sul Regolamento e sui vari Comunicati si parla di “autenticazione di firma” mentre sulla Convocazione nel riquadro destinato alla delega emerge la scritta “autenticazione della delega” cioè il Presidente ha ritenuto “autentica” la delega (il foglio) e l’ha firmata. Ma non esiste, purtroppo, l’autenticazione della delega nella normativa vigente;
- lo strumento della delega, così come la legge stabilisce, non è stato accolto neanche per il ritiro delle Convocazioni di quei consorziati che, per un motivo o per un altro, non ne erano in possesso. L’attuale Amministrazione ha preteso la richiesta scritta o per mail del duplicato da parte dell’intestatario per procedere al re-invio della raccomandata nonostante la possibilità di consegnarla brevimano ad un incaricato/delegato dal titolare stesso.
E veniamo al giorno dell’Assemblea:
- alcuni consorziati hanno inserito nelle urne le schede elettorali prima ancora che fosse dichiarata aperta l’Assemblea;
- il voto si è aperto prima ancora che i consorziati potessero effettuare i loro interventi verbali regolarmente registrati sul verbale. Di fatto è stata totalmente sottratta ai soci l’unica possibilità per esercitare il diritto democratico di esporre le proprie opinioni e, al contempo, offrire la possibilità ai consorziati di essere informati prima di effettuare le votazioni.
I punti esposti durante l’Assemblea Generale, purtroppo senza efficacia immediata, da un consorziato ingegnere sono:
- il progetto presentato dall’Arch. Dominici non è un progetto di Riqualificazione del territorio bensì un progetto di Illuminazione e di Riasfalto;
- il progetto è stato elaborato su un catastale non aggiornato in cui risultano ancora lotti non edificati. Ciò significa che l’impresa appaltatrice dei lavori dovrà richiedere delle varianti (con un ulteriore incremento dei costi) in quanto il posizionamento dei pali della luce non è coerente alla situazione attuale e molti pali potrebbero ricadere davanti ai civici o ai carrabili;
- le strade che l’attuale Amministrazione ha riasfaltato saranno soggette a scavi per il passaggio dei cavi;
- se così non fosse non si capisce perché nel progetto è indicato il costo del Riasfalto di tutta la superficie delle strade del Consorzio senza scorporare le strade asfaltate da poco (Via delle Rose, Via dei Cipressi, Via dei Platani e Via delle Mimose);
- nel progetto non è inserita la bonifica dei sottoservizi e ciò non esclude che a breve distanza dal riasfalto si debba intervenire su tubazioni, fogne, ecc operando sull’asfalto nuovo;
- il punto all’ordine del giorno non può essere nominato “Approvazione del progetto di riqualificazione del territorio”. Oltre a non essere di riqualificazione del territorio il progetto non è stato portato in visione, spiegato e vagliato dai consorziati né dai Delegati. La denominazione giusta del punto all’ordine del giorno sarebbe dovuta essere “approvazione del quadro economico”;
- purtroppo anche nel “quadro economico” emergono delle ambiguità/errori di elementare calcolo aritmetico (errori già evidenziati in precedenza su altri documenti) e attribuzioni errate di aliquote;
- infine, la Commissione nominata dal CdA per la verifica del vecchio progetto ha elaborato, circa due anni fa, un altro progetto di vera riqualificazione su un catastale aggiornato, a titolo gratuito e, soprattutto esecutivo. Lo stesso progettista (ha ribadito in Assemblea) avrebbe provveduto ad attivare il procedimento autorizzativo, sempre a titolo gratuito (risparmiando 87.000,00 euro). L’attuale Amministrazione, invece, ha mantenuto il vecchio progetto inserendo solo le modifiche e le correzioni sulle criticità che la Commissione aveva evidenziato ma che, comunque, non risponde alle reali esigenze del territorio.
Purtroppo le cose che stiamo evidenziando come errori/ambiguità sono molte, più o meno gravi, le uniche promesse che possiamo fare a coloro i quali hanno manifestato la loro fiducia nei nostri confronti è di attivare tutti i percorsi possibili per fare chiarezza sulla gestione dei nostri soldi mirando a ripristinare un clima di regolarità e di democrazia nel rispetto di tutti i consorziati e, inoltre, di tenervi aggiornati sugli sviluppi futuri.
Grazie per la vostra attenzione, Per Lupetta
Una nota di Gianfranco Testa
Il Comune costretto a pagare!!!
Una sentenza della Commissione Tributaria (inappellabile), ha stabilito che il Comune di Ardea deve considerarsi a tutti gli effetti contribuente del Consorzio Stradale Lido dei Pini “Lupetta” e, pertanto le cartelle inviate da Equitalia in merito al contributo di circa € 43.000 annuo non solo sono lecite ma dovute! Finalmente, dopo 25 anni di totale assenza del Comune, di completo disinteresse del Consorzio nel far valere i propri diritti, grazie ad Andrea Ventre e a uno sparuto gruppo di Consorziati, che furono affiancati da un Presidente (Ivo Monteriù), pieno di volontà, che iniziarono, fra lo scetticismo e l’ostracismo di molti, una battaglia per la legalità, ora coadiuvata da un Consiglio di Amministrazione che finalmente sta percorrendo la strada della buona amministrazione, con fatti e non con parole, i risultati si cominciano a vedere. Mi sento in dovere di ringraziare veramente quelle persone che iniziarono questa battaglia e ringrazio anche questo Consiglio di Amministrazione che sta proseguendo sulla strada della legalità e del bene comune.
Gianfranco Testa
Lettera aperta di Gianfranco Testa
Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di Gianfranco Testa
"Cari Consorziati,
anche se a molti potrà sembrare “inusuale”, vista la carica che ricopro, voglio ringraziare pubblicamente il Consiglio di Amministrazione per il buon lavoro (in alcuni casi, davvero ottimo) che sta portando avanti. Perché?
Perché la lotta alle morosità sta producendo buoni risultati, anche se il lavoro è ancora lungo e difficoltoso.
Perché l’aggiornamento e la ricostruzione del Catasto consortile (prima quasi inesistente) sono quasi al traguardo, non dimenticando, però, che la carenza del Catasto ha permesso a molti di evadere i pagamenti delle quote consortili, causando danni al Consorzio.
Perché il progetto di Riqualificazione del territorio sta procedendo in maniera sollecita (anche se è costretto a navigare, fra paletti e difficoltà varie, nel mare magnum della burocrazia).
Perché si spera di avere presto tutte le autorizzazioni per bandire subito la gara di appalto, assegnare l’appalto al vincitore, dare l’avvio ai lavori e vedere le ruspe sulle nostre strade entro il prossimo mese di settembre.
Nel contempo, voglio ringraziare anche tutti quei Delegati che, nella riunione del 13 dicembre 2014, hanno permesso, con il loro voto favorevole, di procedere speditamente per la realizzazione del progetto di Riqualificazione del territorio. Li ringrazio, perché hanno saputo contrastare democraticamente un gruppo di “oppositori a prescindere” (presente all’interno dell’Assemblea dei Delegati) che, a mio parere, invece di operare per il bene dei Consorziati (sono stati eletti Delegati per farlo!) ha tentato in tutti modi di creare solo caos per non fare i lavori di Riqualificazione del territorio.
Se qualcuno vuole più ragguagli, basta che acceda al sito del Consorzio www.consorziolupetta.it, si registri (se non lo ha già fatto) e prenda visione del Verbale dell’ultima Assemblea dei Delegati. Avrà modo di capire a chi mi sono riferito, quando ho parlato di “oppositori a prescindere”.
Ardea 13-05-2015 Gianfranco Testa
Quello che ci scrivono i Consorziati
I Consorziati ci stanno inviando molte email e, nel limite del possibile, cercheremo di pubblicarle tutte, andando a ritroso.
22/01/2015
Giampiero Ticciati
Bertilla Patruno risponde a Gianfranco Testa
Riceviamo e pubblichiamo la lettera di risposta di Bertilla Patruno a Gianfranco Testa
"Caro Gianfranco,
rilevo con piacere la tua “ INUSUALITA’ “.
Ritengo, infatti, che i ringraziamenti per il lavoro svolto da tutti Voi siano doverosi, visto l’impegno profuso e i risultati da te comunicatici!!
Consentimi, a tale proposito, di suggerire una regolare comunicazione a TUTTI i delegati al fine di coinvolgerli più ATTIVAMENTE nella gestione del NOSTRO Consorzio.
In particolare, però, non mi è ancora chiaro se e quando il progetto di “Riqualificazione del Territorio” sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea Generale, cosiì come il relativo piano di riparto.
Forse sarò “ DIVERSA “ ma, il rispetto delle regole , per me , è fondamentale.
Ritengo che, dal rispetto delle regole , derivi , di conseguenza, il rispetto per le persone.
Opererò sempre per il “BENE del Consorzio“, con onestà e buona fede, ma solo nel rispetto di quanto previsto dallo Statuto attuale e futuro.
Permettimi ora di esprimerti la mia contrarietà circa le tue affermazioni :“ oppositori a prescindere che hanno creato solo caos per NON fare i lavori di riqualificazione ecc... “
Questo , in sintesi , il mio personale pensiero:
A) Credo che nessuno dei delegati NON volesse fare i lavori
B) Credo che, come più volte espresso, un Presidente non LEGITTIMAMENTE eletto, ponga non poche riflessioni sull’accaduto e sulle eventuali ripercussioni
Forse sarò troppo ingenua ma, ancora non capisco ( o forse si...)
1) Perché non sottoporre all’assemblea il “caso anomalo non previsto dallo Statuto “ e ..onestamente... rimetterlo alle decisioni della stessa che...quasi certamente ... avrebbe votato positivamente una DEROGA all’art. che non consentiva l’elezione di Fabio Dominici ???
2) Perché - nel dubbio della legittimità dell’Assemblea dei Delegati ad operare in tal senso (vedi. Statuto ) - il collegio degli Arbitri, sollecitato ad esprimersi, non ha preso posizione??
3) Sono in errore se penso che, chi non rispetta lo Statuto o comunque non affronta democraticamente il problema, potrebbe reiterare il comportamento anche su altre questioni ?
C) la seconda legge di Newton così recita “AD OGNI AZIONE CORRISPONDE UNA REAZIONE UGUALE E ...CONTRARIA“
Comunque, al di là delle ... forse ... sterili polemiche, desidero ringraziarti nuovamente per le tue iniziative. Sei l’unico del C.d.A., con cui si hanno contatti.
Pur riconoscendo grande merito al SITO e a chi lo gestisce, raramente ci ricordiamo di consultarlo (credo sia un problema comune a tutti), mentre le tue mail sono immediate e ci aiutano a riflettere .
Nell’augurarmi altri, spero anche per te, piacevoli “CONFRONTI “ ti saluto con sincera stima.
Bertilla Patruno"